Stabilito che il punto di inizio dell’escursione è in località Case di Pietra Porchera, situata a quota 1161 m sul livello del mare, la raggiungiamo percorrendo la strada statale SS25 in direzione del Colle del Moncenisio.
Raggiunta Susa, comune principale dell’omonima valle, si prosegue per poco meno di quattro chilometri andando oltre il comune di Giaglione composto da numerosi nuclei abitati disseminati su un ampio terrazzo dello sprone montuoso che separa la Valle Cenischia dalla Valle della Dora Riparia.
Due chilometri dopo il nucleo di S. Andrea si svolta a sinistra ad imboccare la strada provinciale SP 255 della Val Clarea. Percorsi altri cinque chilometri circa terminato l’asfalto la strada sterrata raggiunge uno spiazzo sulla sinistra dove è possibile parcheggiare l’auto.

E’ autunno, avvolti dal silenzio mattutino ci avviamo sullo sterrato, improvviso riecheggia dal bosco che ci circonda lo struggente bramito, richiamo d’amore di alcuni cervi che ci sono vicini ma nascosti alla nostra vista.
Lo sterrato presto si immette su una delle mulattiere costruite a servizio del sistema difensivo realizzato prima della Seconda Guerra Mondiale per ostacolare un eventuale attacco dell’esercito francese che attraverso il Vallone delle Savine ed il Colle Clapier avrebbe potuto valicare le Alpi, evitando cosi il contatto con le fortezze del Moncenisio e discendere il versante scosceso della Val Clarea per occupare Susa.
La lunga mulattiera panoramica dal fondo abbastanza buono, fatta eccezione per il tratto iniziale e successivi brevi tratti martoriati probabilmente dallo scorrere tumultuoso dell’acqua o dalle frequenti valanghe, a seguito del programma europeo ALCOTRA (Alpi Latine Cooperazione Transfrontaliera) che coinvolge il territorio alpino tra la Francia e l’Italia fa parte del progetto quale percorso tematico transfrontaliero denominato “Sulle tracce di Annibale”.
Realizzato con fondi europei, lungo venticinque chilometri, sul versante italiano inizia da Giaglione (771 m s.l.m.), sale al Colle Clapier per scendere nel Vallone delle Savine, attraversa Planay e raggiunge Bramans punto di arrivo nel dipartimento della Savoia.

Il Clapier è ritenuto con forti probabilità il passo utilizzato da Annibale nel 218 a.C. per valicare con i suoi trentasette elefanti le Alpi diretto in Italia a combattere i romani.
E’ certo invece il passaggio dei Valdesi nel 1689 in occasione del loro “Glorioso ritorno” dall’esilio in Svizzera.
Sebbene la nostra partenza sia più in alto di Giaglione di circa 390 metri, sono comunque 1340 i metri di dislivello da superare in circa nove chilometri di sentiero prima di giungere al Clapier (2480 m s.l.m.) (190′).
A poca distanza sull’ampio colle raggiungiamo sulla linea di confine il nuovo bivacco posto tra la Punta della Vecchia (2993 m s.l.m.) a ENE e i Tre Denti d’Ambin (3371 m s.l.m.) ad O, realizzato nell’ambito del progetto e finanziato con i fondi del programma transfrontaliero.
Punto d’appoggio per gli escursionisti di passaggio è stato inaugurato il 4 ottobre 2014. La sua capienza è di otto persone (6 su cuccette fisse e due su cuccette ribaltabili) più 4 in condizioni di emergenza. Struttura caratteristica moderna con ampio finestrone panoramico sul Vallone delle Savine e sull’omonimo lago, fornito di pannelli solare e fotovoltaico.
Il ritorno all’auto (150′) è stato, con sorpresa, nuovamente accolto dai bramiti dei cervi, purtroppo per noi ancora invisibili.

Cartografia: IGC 1:50.000 Valli di Lanzo e Moncenisio

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.