AndarPerSagre

Ecco apparire su tutti i calendari di casa il mese di gennaio. Lasciate le feste alle spalle con il suo solito vortice il viaggio della vita riprende. E come esperti viaggiatori abbiamo la valigia ( o il trolley)  accanto. Nella mia ho messo qualcosa per ogni mese di questo 2018: l’ora in più di luce dal 17 gennaio; l’emozione dei primi gorgheggi dei merli in una sera di febbraio; il profumo della mimosa fiorita che invade casa a marzo; lo stupore sempre grande per l’esplosione dei fiori del ciliegio e del melo in aprile; il gusto di cogliere le ciliegie dai rami in lotta con gli uccelli a fine maggio; il primo tuffo nella piscina del C’entro a giugno; beh, le vacanze sognate e programmate da tempo tra luglio e agosto; le prime sere fresche per la festa della Madonnina a settembre; i bagliori del fuoco nella stufa in una sera d’ottobre; la fuga al mare in un fine settimana di novembre; il solito vortice natalizio che inevitabilmente ci acchiappa alla sprovvista a dicembre e uno scomparto per “imprevisti e probabilità”. 
Accidenti come passa veloce un anno!!  Tranquilli, siamo solo all’inizio; mi sono ripromessa di viverlo giorno per giorno guardandomi anche intorno con occhi da turista.
Per esempio proprio stamani mentre tornavo in bicicletta da una commissione mi si è parato davanti un bellissimo arcobaleno da manuale, teneva tutto il cielo da est a ovest. Mi sono fermata ad ammirarlo per un po’, poi riprendendo il cammino ho spiato chi tra le persone che incontravo si accorgevano dello spettacolo un po’ insolito per il mese di gennaio. Nessuno, proprio nessuno ha alzato lo sguardo al cielo: chi smanettava sul cellulare, chi camminava veloce puntando il terreno, chi alzava lo sguardo distratto perché cadeva qualche goccia portata dal vento. Che peccato.
La natura a volte ci fa dei piccoli regali inaspettati e non siamo capaci di coglierli. Non sempre è matrigna. Bizzarra forse, ma anche per colpa nostra. Facciamoci una promessa prima di riprendere il viaggio annuale: proviamo a dedicare un po’ di tempo a noi stessi. Nel limite del possibile, naturalmente, fermiamoci  respiriamo profondamente e prestiamo attenzione a ciò che abbiamo intorno, aguzzando i cinque sensi. Sarà questione di un attimo, ma sono certa che ci darà la carica.

Proprio per questo vi segnalerò alcune iniziative culturali o goderecce, per spezzare la quotidianità e darvi il tempo di mantenere la promessa di cui sopra.

 

A gennaio e a febbraio la fa da padrone il Carnevale, che quest’anno arriva assai presto, tanto che il 14 febbraio c’è già giornata de “le Ceneri”.

Borgosesia (VC) – Dal 21 gennaio al 14 febbraio

Carnevale-di-BorgosesiaE’ uno dei più lunghi d’Italia tra carri allegorici e maschere divertenti. Ben 5 carri coloratissimi sono pronti a sfidarsi a colpi di coriandoli per aggiudicarsi il Palio dei Rioni.
Il 21 gennaio si parte alle 10.45 nella centralissima Piazza Mazzini con la consegna delle chiavi della città da parte del sindaco a Peru Magunella, maschera tipica del carnevale.
Segue il pranzo della Gran Busecca: in piazza ci sarà la distribuzione gratuita di bollito misto con mostarda, sottaceti, bagnèt e la Tuma dla Vàl. Domenica 28 gennaio, il 4 e l’11 febbraio corso mascherato; sabato 10 febbraio è previsto il Galà del Sabato Grasso.
Mercoledì 14 febbraio Mercu Scurot, il tradizionale funerale del carnevale, concluderà il tutto.

Crescentino (VC) – 3 e 4 febbraio

Maschere-a-CrescentinoAntica manifestazione le cui due maschere prendono spunto da un episodio realmente accaduto in città nel 1529 quando una novella sposa tagliò la testa al tiranno dando via alla rivolta popolare.
La giovane divenne simbolo di Crescentino col titolo di Regina Papetta, nome che fa riferimento al granturco per la polenta (la giovane era figlia di un mugnaio).
Sabato 3 febbraio alle 15.15 dal parco Tournon parte il corteo storico che alle 16 vedrà l’incoronazione della Regina Papetta.
Domenica 4 la giornata si apre alle 10.15 con la passeggiata musicale lungo le vie, cui seguirà la cerimonia dell’alzabandiera del carnevale. Nel pomeriggio ci sarà il corso mascherato alle 14.30. Al termine l’ammainabandiera concluderà il carnevale.

Mondovì (CN) – 4 e 11 febbraio

Il-Moro-nel-carnevale-di-MondovìCarri allegorici e gruppi mascherati riempiranno il paese di festa, colori e divertimento.
Di anno in anno il Carnevale di Mondovì arricchisce il suo programma con degustazioni, spettacoli e laboratori creativi, serate danzanti fino al martedì grasso.
I personaggi sono il Moro, la Bela Monregaleisa, la Principessa Adelasia e lo Scudiero Aleramo.

Santhià (VC)

Le maschere tipiche sono Stevulin ìdla Plisera e Majutin dal Pampardù, padroni assoluti della città.
La leggenda vuole che siano due contadini giunti qui per il viaggio di nozze cui vennero consegnate dal signorotto locale le chiavi della città per tre giorni. 
Stevu e Majot vengono presentati ufficialmente il 6 febbraio e la coppia (ogni anno diversa) riceve gli oggetti caratteristici del costume: il caplin, la cavagna e l’umbrela per lui; lo spunciun, la scusal e la mantlin-a per lei.
Il cuore del carnevale di Santhià è nei corsi mascherati a cui partecipano oltre 2000 figuranti e che prevede tre appuntamenti: domenica 11 febbraio alle 14.30; lunedì 12 febbraio alle 20.45, ma alle 12 Colossale Fagiuolata; martedì 13 febbraio alle 14.30 cui seguirà alle 22 il Rogo del Babaciu.

Vercelli – 3 e 11 febbraio

Bicciolano e la Bela Majin si legano a un personaggio che sarebbe vissuto tra il Settecento e l’Ottocento, tale Carlin Belletti, uomo spiritoso intelligente ed in grado dibattersi contro i soprusi.
Due i corsi mascherati alle 14.30 sabato 3 e domenica 11 febbraio.

Rocca Grimalda (AL)

Gli-sposi-della-Lachera-di-Rocca-GrimaldaLa Lachera è il nome con cui è conosciuto il carnevale di Rocca Grimalda.
All’ombra del castello Malaspina – Grimaldi va in scena ogni anno un rito carnevalesco che affonda le sue radici nel Medioevo: nella rivolta della popolazione contro il signore del paese che pretendeva di esercitare lo Jus Primae Noctis sulle spose del feudo.
La Lachera è un movimentato e colorato corteo nuziale caratterizzato da un crescendo di suoni, schiocchi, tintinnare di sonagliere, vorticare di fiori e nastri colorati che inneggiano alla prossima primavera. Tutti danzano intorno ad una coppia di sposi, mentre intorno una figura vestita di rosso salta tra la gente scherzando e ridendo. Infine emarginata da tutti chiude il corteo la maschera da allontanare, l’uomo vestito di nero, forse la personificazione dell’inverno che non si rassegna alla morte imminente e che insidia la sposa.
Il carnevale inizia sabato pomeriggio alle 16 con la questua delle cascine e cantine con accensioni di fuochi nelle aie animate da danze e distribuzioni di vino e assaggi.
Alle 20.30 rientro in paese della Lichera che raggiunge la chiesa di Santa Limbania dove si assiste al falò su cui brucia il carnevale tra balli e allegria.
Domenica 11 in mattinata si riapre la questua e si conclude alle 15. Piano piano si sale al belvedere Marconi e nel crepuscolo si intrecciano gli ultimi balli.

Carnevali della Coumba Freida – Valle d’Aosta

Le-Landzette-di-Coumba-FreidaGli spifferi gelidi che soffiano nella Valle del Gran San Bernardo le hanno valso nel tempo il soprannome di “Coumba Freida”.
Tuttavia, il freddo e il gelo sono attenuati in febbraio dal calore e dalla passione con la quale gli abitanti della valle del Gran San Bernardo si dedicano all’organizzazione del carnevale più curioso della Valle d’Aosta.
I costumi tipici di questo spettacolo rievocano il passaggio dei soldati al seguito di Napoleone nel maggio del 1800.

Un’altra versione più fantasiosa racconta che il carnevale sarebbe nato all’occasione del matrimonio di due sempliciotti già un po’ anziani. Gli abitanti del villaggio avevano deciso di festeggiarli e di divertirsi (come avevano l’abitudine di fare durante tutti gli altri matrimoni), ma provavano un certo imbarazzo all’idea di presentarsi in chiesa con gli abiti della domenica e decisero così di indossare degli abiti inusuali.
Le landzette sono costumi colorati e cappelli che ricordano le uniformi napoleoniche.
Questi abiti costosi, confezionati interamente a mano, sono adorni di perline e paillette e di specchietti che riflettono la luce e allontanano le forze maligne.
Il volto delle landzette è coperto da una maschera un tempo di legno; in mano tengono crine di una coda di cavallo e in vita hanno una cintura munita di un campanello. Questi ultimi elementi vengono interpretati dagli antropologi come strumenti simbolici per scacciare gli spiriti avversi.
Tutti i comuni della vallata, con varianti più o meno importanti, hanno consuetudini simili.
Il carnevale della Coumba Freida è un carnevale decisamente particolare, carico di mistero, storia e tanta stravaganza certamente da scoprire.

Ecco le date:
Bionaz – 20 gennaio; Doues – 27 gennaio; Gignod – 3, 10 e 13 febbraio; Valpelline – 3 febbraio; Etroubles – 8 e 9 febbraio; Saint Oyen – 10 febbraio; Saint Rhemy En Bosses – 11 e 13 febbraio.
Per avere informazioni su orari e conferme delle date: tel.0165.78559; e-mail: [email protected]

Vi segnalo anche un appuntamento che nulla ha a che fare con il carnevale vero e proprio anche se ne ha il nome: il carnevale di Sanremo o dei Carri fioriti.
E’ una manifestazione che sa di primavera, infatti si svolge a marzo. Sapendolo per tempo potrete organizzare un bel fine settimana al mare.

Sanremo (IM) – 11 marzo

Carri fioriti

Carri-fioriti-a-SanremoNato nel 1903, l’evento originale vide per le prime edizioni le carrozze decorate sfilare per le vie delle città, e l’idea ebbe tanto successo che ne nacque una tradizione molto amata anche all’estero. Subì alcuni anni di interruzioni per le guerre mondiali e per i danni alle colture di inverni insolitamente freddi.
Un tempo l’evento si svolgeva in gennaio, ma da alcuni anni la data è stata spostata in avanti, per dare il benvenuto alla primavera.
A partire da un tema che varia ogni anno, differenti città della Liguria grandi produttrici di fiori si sfidano nel creare il carro più originale e colorato.
L’aria nella zona della sfilata si riempie del profumo dei fiori utilizzati, che vanno dai 20.000 ai 50.000 per ogni carro e che i singoli sfidanti scelgono in prevalenza fra quelli più tipici della produzione locale.
I carri partiranno alle ore 10.30 e percorreranno l’anello che collega il lungomare Calvino, piazzale Dapporto con le sue tribune, i giardini Bixio e la pista ciclabile.
Dopo circa due ore, la televisione inizierà a trasmettere il culmine della manifestazione, e al termine del terzo giro del percorso verrà scelto il carro più bello e più rappresentativo.

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