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1. ENAV, i radar di Caselle Torinese a Milano?

La Torre di Controllo di Caselle

In queste ultime settimane l’aeroporto di Caselle è nuovamente nell’occhio del ciclone, non per problemi di traffico, ma perché l’ENAV vuole trasferire il centro di controllo aereo radar del nostro scalo a Milano.

Sarebbe una grave perdita per Caselle essendo il servizio radar un servizio delicato e di alto livello, fondamentale per il controllo e la gestione dei movimenti di tutti i mezzi aerei che transitano sul torinese e non solo.

I controllori dell’ENAV anche conosciuti come “uomini radar”, non solo si occupano di quello che arriva o parte dallo scalo ma controllano anche lo spazio sovrastante le province di Asti, Cuneo, Torino, ed in parte anche quello delle province di Vercelli ed Alessandria.

Il trasferimento del servizio radar comporterebbe la non indifferente perdita del personale altamente qualificato che, in tanti anni di servizio, ha maturato una competenza specifica sul nostro territorio, garantendo una presenza in loco di 24 ore su 24 soprattutto in caso di emergenze di ogni tipo e dei voli antincendio e sanitari notturni (detti “voli ambulanza”), oggigiorno sempre più frequenti.

Bisogna tener presente che l’ENAV di Caselle tiene sotto controllo anche tutto il traffico di altri aeroporti e aviosuperfici come: l’Aero Club Torino, l’aeroporto Mario Santi di Venaria Reale dove opera il 34° Gruppo Squadroni AVES “Toro” dell’Esercito Italiano, il Primo Nucleo Elicotteri Carabinieri di Volpiano, l’elisoccorso del 118 (di cui oggi è impossibile farne a meno), tutte le aviosuperfici della zona come quella di Busano, Pianezza, Mazzè, ecc. che sempre più spesso sono presenti con i loro piccoli velivoli su tutto il territorio. In passato nel torinese i velivoli ultraleggeri erano solo poche decine, ma oggi sono centinaia, ed in continua crescita creando un traffico continuo che richiede sempre più personale specializzato onde seguire in modo capillare gli spostamenti non sempre programmati prima del decollo.

Sono di competenza territoriale anche gli aeroporti di Biella Cerrione e Cuneo Levaldigi, ma vale la pena ricordare anche i velivoli che effettuano i voli di prova in partenza dai siti produttivi del gruppo Leonardo di Venegono(Varese) e Cascina Costa (Malpensa-Novara) e che spesso si dirigono nello spazio aereo torinese per le proprie attività.

Non bisogna poi dimenticare l’importante servizio di controllo di tutti i voli dei velivoli della società Leonardo di casa nostra, che necessitano di un servizio capillare giornaliero di altissima qualità e competenza al fine di garantire in ogni momento il controllo durante le delicate operazioni degli aerei prodotti dalla ditta nei loro voli di collaudo, come il Tornado e l’Eurofighter, entrambi velivoli da difesa, o come quelli da trasporto C-27J e ATR.

Il personale ENAV di Caselle negli anni si è specializzato proprio in questo settore, e ora è in grado di capire immediatamente ogni problema ed esigenza che possa insorgere durante la delicata fase dei voli di collaudo, garantendo la massima sicurezza.

Inoltre il servizio radar a Caselle, grazie al traffico commerciale limitato, si è specializzato nel tempo anche a offrire un servizio alle varie scuole di volo presenti sul territorio, che giornalmente transitano sull’aeroporto per addestrarsi nelle varie procedure; anche la scuola di volo presente sullo scalo rischierebbe un ridimensionamento.

Se questo ente dovesse anche solo in parte abbandonare il nostro scalo verrebbe così a mancare un importante servizio pubblico che difficilmente potrebbe essere riproposto allo stesso livello nei trafficati aeroporti milanesi.

Ovviamente non tutto il personale potrebbe essere trasferito, in quanto a Caselle verrebbe mantenuto per forza il servizio di torre relativo alle procedure di atterraggio, decollo e movimentazione a terra, però, ripetiamo, verrebbe a mancare tutto il controllo diretto dei voli sul nostro territorio che sarebbe invece gestito direttamente da Milano.

Il personale attualmente presente conta circa quaranta unità, che forse potrebbero ridursi di almeno un terzo nel caso di trasferimento del servizio radar.

La società ENAV, la cui sede è a Roma, opera come fornitore esclusivo dei servizi alla navigazione aerea civile nello spazio aereo di competenza italiana. ENAV era l’acronimo di Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo, che l’attuale società ha adottato come nuova denominazione sociale dopo la trasformazione, nel 2001, da Ente pubblico economico a Società per Azioni.

L’ENAV è responsabile del controllo nell’ambito aeroportuale e di avvicinamento presso 44 (o 45) aeroporti italiani, e gestisce da alcune torri di controllo gli avvicinamenti, gli atterraggi ed i decolli e l’allontanamento (sino alla distanza di 20 miglia) ed anche il movimento dei velivoli al suolo.

In pratica secondo le nuove direttive centrali dell’ENAV in futuro dovrebbero esistere in Italia solamente più due importanti centri di controllo, Roma e Milano, coadiuvati da alcuni centri minori.

Certamente non è detta l’ultima parola sul trasferimento, ma ci auguriamo che il nostro aeroporto possa mantenere a lungo il suo importante centro radar, senza ridimensionamenti nel controllo del traffico aereo.

 

2. 500.000 ore di volo per l’Eurofighter

L’EFA DA3 con l’adesivo commemorativo

Nella prima decade di novembre la flotta degli Eurofighter ha festeggiato il raggiungimento delle 500.000 ore di volo, un risultato celebrato con l’applicazione di un adesivo speciale che ricorda le ore di volo effettuate.

E’ stata la Eurofighter Jagdflugzeug GmbH, ad annunciare questo importante traguardo.

Gli esemplari degli Eurofighter EF-2000 Typhoon, hanno accumulato rapidamente questo importante traguardo, in seguito all’impiego sempre più consistente dei velivoli su svariate zone operative, non solo in patria ma anche all’estero, operazioni che oggigiorno sono effettuate dai quasi 500 esemplari in carico ai Paesi che lo hanno ordinato.

Questo ambito traguardo è stato celebrato dalle Forze Aeree delle quattro nazioni partner nella produzione di questo importante velivolo da difesa che nei prossimi decenni rivestirà sempre più un ruolo chiave per la sicurezza dei confini europei.

Gli speciali adesivi sono stati applicati su quattro velivoli delle aviazioni militari delle nazioni partecipanti al programma Eurofighter: in Inghilterra sulla base di Coninsby, in Spagna sulla base di Morón, in Germania sulla base di Laage ed in Italia su quella di Gioia del Colle. Il velivolo in forza all’Aeronautica Militare Italiana è l’esemplare F-2000A Typhoon M.M.7352/36-55 appartenente al 36° Stormo. Gli altri reparti italiani dotati delle versioni mono e biposto, sono il 4° Stormo di Grosseto, il 37° Stormo di Trapani e una cellula del 51° Stormo di Istrana.

La società Leonardo da parte sua ha applicato sulla fusoliera dello storico Eurofighter DA3 (M.M.-X602), attualmente esposto nella sezione “Velivoli Storici” degli stabilimenti di Caselle Sud, l’adesivo “500.000 Flying Hours”.

Il velivolo, ormai a riposo, ha effettuato il primo volo il 4 giugno 1995, ai comandi del pilota collaudatore della ditta Napoleone Bragagnolo; al momento della radiazione il bireattore aveva accumulato 255 ore di volo in 342 uscite.

Assemblato negli stabilimenti casellesi dell’Alenia (ora Leonardo), il DA3 è stato il primo Eurofighter a montare il nuovo motore EJ200-01A, ed in seguito ha montato il seggiolino eiettabile di ultima generazione Martin-Baker Mk.16A.

Un ringraziamento particolare alla società Leonardo di Caselle per l’occasione della visita all’EFA “500.000 ore”.

 

 

Particolare della scritta “500.000” ore

 


3. Annullato il volo con Venezia della Blue Air

L’ATR 72 della Fly Valan noleggiato dalla Blue Air e operato dalla Flycompass

Purtroppo, come volevasi dimostrare, l’ennesimo tentativo di effettuare il volo trasversale del nord Italia Torino-Venezia, da parte della Blue Air è praticamente naufragato dopo alcuni voli, nonostante una capillare campagna pubblicitaria sui quotidiani e sui mezzi del Gruppo Trasporti Torinese.

Quando avevamo dato la notizia eravamo perplessi della buona riuscita di questa tratta, ma non ne avevamo parlato per non fare del pessimismo, con la flebile speranza del successo del volo.

Il problema, oltre alla questione del prezzo, neppur troppo alto, è la concorrenza dell’alta velocità ferroviaria che, con i suoi orari molto più variegati, permette di partire dal centro città con tutte le comodità intrinseche che ne conseguono, senza dimenticare la possibilità di poter trasportare più bagagli o oggetti senza tutti i veti imposti dalla sicurezza dei voli aerei.

Forse questo volo potrebbe andar bene in alcuni periodi dell’anno, ma se guardiamo al passato le speranze di successo di questo volo sono molto poche.

Infatti in passato più volte erano già stato sperimentato il volo tra Torino e Venezia, purtroppo tutti dalla vita breve salvo forse i voli con gli idrovolanti della S.I.S.A. duranti alcuni anni senza nessun incidente come avvenne negli anni venti.

Ricordiamo che la prima linea aerea commerciale italiana fu inaugurata il 1° aprile 1926 da parte della S.I.S.A. dei F.lli Cosulich di Trieste-Portorose, nella tratta Torino-Pavia-Venezia-Trieste, per poi proseguire verso altre città estere (vedi Cose Nostre – aprile 2016).

Nel 1938 da Mirafiori Torino venne nuovamente collegato con Venezia per un breve periodo, e nel dopoguerra, poco dopo l’inaugurazione del nuovo aeroporto di Torino, avvenuta nel 1953, uno dei primi collegamenti è stato proprio quello con Venezia, effettuato dalla LAI – Linee Aeree Italiane, con i bimotori Douglas DC-3, e scalo intermedio a Milano Linate.

In seguito altre volte si tentò il collegamento con la città lagunare, tutti tentativi di breve durata, come quelli del 1955, 1958 e 1959.

Nel 1971 un DC 9 dell’Alitalia volava sulla rotta Barcellona-Torino-Venezia e nel 1984 la Aligiulia operava sulla rotta Trieste-Venezia-Genova-Torino.

Negli anni novanta un’altra aviolinea, la Air Dolomiti, introdusse nei suoi orari il collegamento con Torino, tratta con partenza dall’aeroporto di Ronchi dei Legionari di Trieste, scalo a Venezia e arrivo a Caselle.

Anche questa rotta ebbe breve vita, una iniziativa tutto sommato valida, ma in seguito rivelatasi poco interessante per l’utenza e poco remunerativa per la compagnia stessa.

Certamente spiace sempre quando un volo viene cancellato, purtroppo il mercato ha le sue esigenze come pure le compagnie aeree che non possono permettersi rotte in perdita.

Fortunatamente l’ATR 72 noleggiato della Blue Air ha trovato uno sbocco operativo su altre rotte che si dipartono dal nostro scalo ed è, per ora, rimasto basato a Caselle.


 

4. Con l’A320-232 della Vueling nella speciale livrea commemorativa dei 25 anni di Disneyland di Parigi, auguriamo ai nostri lettori  buone feste natalizie e buon anno!

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