Andar Per Sagre“Io sono Coppi e tu Bartali”, così cominciavano le gare in bici con Raffaele (lui con le rotelle) l’amico con cui condividevo le estati della mia infanzia.

Ho imparato ad andare in bicicletta senza rotelle a cinque anni, credo. Ricordo una bici azzurra che mi piaceva un sacco. Ma abitando a Rubiana, paesino di mezza montagna, le strade in discreto piano percorribili erano scarse e non asfaltate. Avevo però a mia disposizione un bel marciapiede che si snodava lungo tutta la casa e pedalando  su e giù ho affinato la mia abilità,  e di chilometri ne ho percorsi abbastanza.
Caselle, con le sue strade pianeggianti, mi ha portato in dono, dopo l’esame di quinta elementare, la seconda bicicletta: la mitica Moriondo anch’essa azzurra e mi ha fatto conoscere la libertà di pedalare con le amiche, di fare commissioni per mamma o semplicemente di andare a spasso. La bici è diventata ed è il mio mezzo di spostamento preferito per ogni occasione e solo se non posso farne a meno la lascio in garage.
A Rubiana non ho mai visto biciclette oltre la mia e quella di Raffa, che però restavano nel perimetro di casa: era tutta gente di montagna abituata più a camminare che a pedalare e, a ben pensarci, non ho mai appurato se i nonni sapessero andarci. Probabilmente lo davo per scontato, visto che in famiglia si seguivano le gare ciclistiche facendo il tifo per Fausto Coppi, che naturalmente era diventato anche il mio mito. Quest’anno ricorre il centenario della nascita di Coppi, “il Campionissimo” o “l’Airone”. 

Fausto Coppi

Su di lui è stato detto di tutto e di più, perciò non mi azzardo a scrivere qui la sua storia o le sue vittorie. Non dovete che cliccare su internet ed avere la voglia o la pazienza di leggere. Lascio aleggiare su queste righe l’alone del mito, dello sportivo che “non vinceva in maniera normale. Le sue erano imprese sensazionali, cose mai viste. Storie bellissime”. Vi propongo in suo onore una giornata in bici sulle sue mitiche strade, preferibilmente con l’e-bike a pedalata assistita (viva il progresso!), perché le salite non mancano. Siamo in provincia di Alessandria  tra i Colli Tortonesi ed il punto di partenza è Volpedo, uno dei borghi più belli d’Italia, il cui nome è legato all’autore del famoso quadro “Il Quarto Stato”, appunto Giuseppe Pelizza da Volpedo.

Pelizza da Volpedo, Piazza del paese

Incastonato sulle estreme propaggini collinari allo sbocco in pianura del torrente Curone, mantiene il fascino dell’antico borgo, da visitare quasi in punta di piedi. Tutte le vie e le piazze sono caratterizzate da opere del pittore. Vi sembrerà di muovervi  in un quadro di fine Ottocento. Per raggiungere Castellania Coppi (16 km), seconda tappa, il percorso è caratterizzato da strade secondarie prevalentemente in pianura, che si snodano fra campi coltivati e cascine, senza pericoli e grandi pensieri  fino alla “sparata”che si arrampica al paese natio dei Coppi: e qui meglio sarebbe l’aiuto della pedalata assistita! A Castellania l’essenza del Campionissimo si respira ovunque e la statua in bronzo alta due metri a lui dedicata vi darà il benvenuto. I luoghi  consacrati a Fausto, poi, vi faranno fare un viaggio a ritroso nella storia e nella famiglia del mito, che teneva incollati alla radio milioni di appassionati. E adesso la discesa fino a Novi Ligure (17 km) è un piacere fra i colli ben coltivati del tortonese.  Novi Ligure era centro di villeggiatura delle ricche famiglie genovesi nel XVII e XVIII secolo e ne conserva il ricordo per la presenza di antichi palazzi nobiliari nel centro storico. 
Il nostro giro finisce qui, ma come tornare all’auto lasciata a Volpedo? Tranquilli, i collegamenti tra le due cittadine sono frequenti e certamente troverete quello che fa per voi.  Non dimenticate che le vigne dei Colli Tortonesi producono un ottimo Timorasso: vi consiglio vivamente di assaggiarlo. A Novi Ligure c’è giusto la Cantina Sociale. Mi sono informata e purtroppo a Volpedo non ci sono punti di noleggio biciclette. Però si può contattare il servizio Taxi Rider Shuttle, che è in grado di mettervi in contatto col noleggio più vicino e trasportare i mezzi dove lo richiederete.  Punti di noleggio e-bike se ne trovano a Tortona distante solo 12 km da Volpedo.


A seguire ecco qualche spunto per un fine settimana all’aria aperta, anche fuori confine.

Codevilla (PV) – 17 marzo
Passeggiata golosa di primavera

Panorama di Codevilla

Camminata di circa 5 km, assistiti da una guida locale, sui crinali di Mondondone,  che domina dall’alto dei suoi 340 metri la pianura padana poco prima dell’imbocco della Valle Staffora. Con un dislivello di 250 metri si arriverà tra prati e boschi naturali fino all’antico oratorio di Montuè ed al suo sito fossilifero. Si avrà l’opportunità di godere di incantevoli panorami, di osservare  le splendide fioriture primaverili tipiche della zona e di imparare a riconoscere e raccogliere molte delle oltre 30 specie di erbe selvatiche commestibili per cui l’Oltrepò Pavese è famoso. Ci si immergerà inoltre in zone boschive incontaminate e numerose saranno anche le occasioni di osservare i segni della presenza di animali selvatici che trovano in questo ambiente  il loro habitat ideale. Il percorso ad anello terminerà nell’ abitato di Mondondone con un’abbondante merenda a base di prodotti tipici e specialità della Valle Staffora. Ritrovo alle 13.45 a Mondondone. Rientro previsto per le 18 circa. Occorre abbigliamento comodo, scarpe da trekking, borraccia o bottiglia di acqua. Bastoncini da trekking consigliati ma non obbligatori.
Prenotazione obbligatoria entro le ore 16 di sabato 16 marzo. Tel .349 5567762 (Andrea); [email protected]

Santa Maria della Versa (PV) – 24 marzo
L’anello del pinot nero
Nuova e bella escursione alla scoperta della capitale dello spumante dell’Oltrepò pavese. Partenza  dalla tenuta QuVestra sulle colline di Santa Maria della Versa tra spettacolari vigneti di pinot nero. Il tragitto di circa 2 km sarà tracciato da una guida locale che fornirà spiegazioni sulle caratteristiche ambientali della zona e porterà al borgo di Soriasco, capoluogo della valle nel Medioevo, poiché la sua posizione strategica collegava Pavia, capitale in quel periodo storico, con i Ducati meridionali del Regno Italico. Sebbene oggi rimanga solo una minima parte della fortezza con dodici torri e cinta muraria, il borgo conserva un fascino particolare dovuto al bellissimo panorama. Si potrà inoltre visitate parte di una residenza realizzata sui resti dell’antica fortezza. Il rientro avverrà su un percorso alternativo alla tenuta Quvestra di cui si visiteranno i vigneti e le cantine, prima di degustare i vini abbinati ad una merenda di prodotti tipici del territorio. Si consigliano scarpe comode ed abbigliamento adatto ad un percorso campestre.
Prenotazione obbligatoria entro le ore 14 di sabato 23 marzo. Tel. 349 5567762 (Andrea); [email protected]

Novara – 30 e 31 marzo
Fiorissimo al Castello

Il Castello di Novara

Mostra dedicata a piante e fiori dai più classici ai più rari ed esotici; ci sarà anche ampio spazio all’art design per accessori di arredamento da giardino e a tutti i produttori a km 0. I prodotti biologici e naturali per la salute e la cura del corpo saranno parte integrante della manifestazione. Potrebbe essere anche l’occasione per visitare il Castello le cui prime notizie risalgono al 1272. La sua lunga storia racchiude alterne vicende di gloria e abbandono, fino al restauro del 2016 e conseguente apertura al pubblico. Ora ospita spesso mostre di notevole interesse.
Tornando alla manifestazione floreale, l’orario di apertura è: sabato 10-20; domenica 10-19. L’ingresso prevede un biglietto di 2€, una parte dell’incasso sarà devoluto al FAI Giovani Novara.

Savigliano (CN) – 31 marzo
Muses: annusare, vedere, gustare, toccare, ascoltare
Laboratorio esperienziale per comprendere l’importanza delle percezioni più arcaiche. Verranno risvegliati i cinque sensi in un luogo di scoperta degli istinti dimenticati. Ore 11; costo 28€.

Castello di Govone (CN) – 31 marzo
Tulipani a corte

Tulipani selvatici a Govone

Splendida fioritura dei tulipani selvatici, da tempo in via di estinzione e protetti da una legge regionale, hanno trovato nel parco storico il loro habitat naturale. La moltitudine fiammeggiante rende unico il passeggiare tra i vialetti degradanti del vasto parco.
In questa affascinante cornice si festeggia l’arrivo della primavera con visite guidate al castello, mostre d’arte, concerti, spettacoli all’aperto e sfilate di figuranti in costume del Gruppo Assedio di Canelli. Nel parco ci sarà la possibilità di degustare vini, dolci e piatti tipici. Dalle 10 alle 18. Ingresso gratuito.

Bra (CN) – Dal 29 al 31 marzo
Hopiness: dalla terra alla birra
Presso il Movicentro, in Piazza Caduti di Nassirya,  una tre giorni dedicata alle birre artigianali, alla cucina del territorio, ad incontri e degustazioni. Sarà l’occasione per assaggiare etichette capaci di raccontare il territorio da cui nascono. Ma è anche l’opportunità di confrontarsi con il mondo del vino e i suoi forti legami con la birra artigianale italiana. Non mancheranno proposte gourmet territoriali da abbinare alle birre, musica e animazioni anche per i bimbi. Dalle 18 alle 22.

Pralormo (TO) – Dal 30 marzo all’1 maggio
Messer Tulipano

Tulipani a Pralormo

Ventesima edizione di questa manifestazione floreale  nel parco del Castello di Pralormo. Oltre 90.000 mila fra tulipani e narcisi vi accoglieranno nello splendido scenario di questo giardino progettato nel XIX secolo da Xavier Kurten architetto di corte delle residenze sabaude. Per trascorrere una rilassante giornata il parco offre panchine per riposarsi e riflettere magari in silenzio, angoli per picnic, una caffetteria ed un’accoglienza speciale per gli amici a quattro zampe. Il tema di questa edizione è “Cacciatori di Piante”, che racconterà  le imprese dei botanici inglesi, olandesi e francesi dei secoli passati alla ricerca di piante rare o sconosciute per arricchire i giardini europei e inserire nuovi metodi officinali in farmaceutica. I visitatori si troveranno catapultati tra i suoni, i profumi e le immagini della stiva di una nave al ritorno dai viaggi verso le colonie orientali: spezie, ma anche lacche e porcellane, piante rare e mini serre per permettere loro di affrontare il lungo viaggio di ritorno giungendo vive e sane. Particolare risalto sarà dato alla storia del tulipano, fiore  originario della Turchia prediletto dai sultani e che arrivò in Olanda nel 1600. Orario: da lunedì a venerdì 10-18; sabato, domenica e festivi 10-19.

Santo Stefano Belbo (CN) – 6 e 7 aprile
I gatti più belli del mondo
Presso il Palazzetto dello Sport questa Esposizione Internazionale Felina con la partecipazione di 100 gatti di razza. I visitatori potranno ammirare gli splendidi  felini e assistere alle gare di bellezza nei pomeriggi di sabato e domenica. Orario dalle 10 alle 19. Biglietto ingresso: 9€ adulti; 5 € dai 4 ai 12 anni.

Palazzina di Caccia di Stupinigi (TO) – 13 aprile
Visite Reali. La vista
Grandi trompe l’oeil e particolari dipinti più veri del vero: finte sculture che paiono vere, preziosi particolari nascosti da ricercare nelle sale della palazzina.
È consigliata la prenotazione perché la visita avverrà a piccoli gruppi. Tel. 011.6200634; [email protected]

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