Un importantissimo contratto è stato stipulato alla fine di giugno, dalla Thales Alenia Space, Joint Venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), per avviare lo sviluppo di due moduli pressurizzati per la prima Stazione Spaziale commerciale al mondo. Si tratta dell’accordo ATP-Authorization To Proceed, con la società privata Axiom Space di Houston, nel Texas.

Nel mese di gennaio di quest’anno, la NASA ha selezionato la proposta della società texana consentendo di collegare i moduli Axiom a quelli della ISS (International Space Station), a partire dalla seconda metà del 2024, dando vita al nuovo “Axiom segment”, creando un’area che amplierà il volume utilizzabile e abitabile della Space Station.

Quando la ISS concluderà la sua vita operativa, il segmento Axiom si staccherà e sarà in grado di operare come stazione spaziale commerciale autonoma. I moduli del segmento Axiom saranno collegati al Nodo 2 della attuale ISS, modulo costruito anni or sono sempre dalla Thales Alenia Space.

La Axiom Space metterà a disposizione degli astronauti ma anche di privati i trasferimenti verso la Stazione Spaziale Internazionale, che da anni ormai orbita con successo attorno al nostro Pianeta, con il primo lancio previsto nell’ottobre del prossimo anno. Nel frattempo in parallelo continuerà lo sviluppo dei nuovi elementi della stazione commerciale.

Il tutto è reso possibile grazie al successo e all’esperienza nella realizzazione di moduli, da parte della Thales Alenia Space, che negli anni ha prodotto con successo diversi componenti che ora fanno parte della ISS. L’azienda avrà la responsabilità di progettare lo sviluppo, l’assemblaggio e i test della struttura primaria e del sistema di protezione da micro meteoriti e detriti sia per l’Axiom Node One (AxN1), sia per il Modulo Abitativo (AxH), che saranno i primi due elementi messi in orbita della stazione Axiom.

Una volta assemblati, questi due moduli, saranno destinati al sito della Axiom Space a Houston per l’integrazione e l’allestimento dei sistemi pricipali e la certificazione di volo prima dell’invio alla base di lancio.

Il Vicepresidente Space ed Exploration della Thales Alenia Space, Walter Cugno ha dichiarato: “Grazie alla sua ineguagliabile competenza nella realizzazione di moduli pressurizzati, la Thales Alenia Space è un partner insostituibile per tutte le missioni di esplorazione umana e dello spazio profondo. Sono fiducioso che questa collaborazione con la Axiom aprirà nuovi orizzonti rivoluzionando la presenza umana nell’orbita terrestre bassa”.

Ha fatto seguito la dichiarazione di Massimo Comparini, Amministratore Delegato della Thales Alenia Space Italia: “Questa missione è un passo importante verso destinazioni spaziali commerciali indipendenti e anche verso la promozione di una crescita economica forte e competitiva legata all’utilizzo dell’orbita terrestre bassa…. Insieme al nostro partner Axiom, siamo entusiasti di prendere parte a questa nuova iniziativa mirata allo sviluppo di un nuovo mercato basato su destinazioni spaziali commerciali”.

Michael Suffredini, CEO della Axiom Space, anche responsabile del programma ISS della NASA ha ribadito che: “Siamo felici di poter unire l’esperienza acquisita nei voli spaziali umani da Axiom con quella di Thales Alenia Space per costruire la prossima fase dell’insediamento umano nell’orbita terrestre bassa, partendo da una base già comprovata”.

Ricordiamo che negli stabilimenti torinesi della Thales Alenia Space, sono stati costruiti diversi componenti per la ISS come i Nomdi 2 e 3, la parte pressurizzata del laboratorio europea Columbus, i Multi-Purpose Logistic Module (MPLM), il Modulo logistico permanente (PPM) e la famosa Cupola, nonché i moduli cargo ATV e Cygnus. Una produzione di altissimo livello tecnologico che fa onore alle maestranze italiane e del nostro territorio.

 

 

Impegni umanitari della Sagat

è di alcune settimane or sono la notizia che la Sagat, a seguito del Covid-19, ha donato generi alimentari a favore di persone in difficoltà economiche dei comuni limitrofi. A beneficiarne sono stati quelli di San Maurizio Canavese e di San Francesco al Campo, per un totale di oltre 600 borse spesa, grazie anche alla collaborazione con “Codé Crai Ovest”, presente da diversi anni con un punto di vendita in aeroporto.

Anche il Comune di Caselle Torinese ha potuto beneficiare dell’aiuto umanitario, in quanto la Società aeroportuale ha sostenuto la didattica a distanza, fornendo all’Istituto Comprensivo di Caselle dispositivi informatici dedicati ai bambini, impegno in parte già preso sin dall’inizio del 2020.

 

Thales Alenia Space e le missioni Copernicus

La Thales Alenia Space, è stata selezionata ai primi di luglio dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), con l’accordo e coordinamento della Commissione Europea, per lo svolgimento delle principali missioni Copernicus.

Copernicus è un programma satellitare di osservazioni della Terra, per la protezione e il monitoraggio dell’ambiente, la valutazione delle catastrofi naturali e altri servizi rilevanti per il controllo del pianeta. Nel momento in cui scriviamo, i negoziati sono in corso e la stesura e firma dei contratti è prevista nelle prossime settimane (se già non ratificata). Molto importante il volume totale degli ordinativi che con la chiusura definitiva delle gare di appalto, si aggirerà intorno ai 1.800 milioni di euro.

Un ulteriore passo importante per le attività della Thales Alenia Space.

 

 

Riprendono gradualmente i voli commerciali

Dalla metà di giugno sono ripresi sul territorio italiano diversi collegamenti aerei che a causa della pandemia Covid-19 erano stati sospesi con la chiusura temporanea o completa di diversi aeroporti.

Caselle è sempre stato aperto ma, con un solo volo commerciale al giorno con Roma, effettuato dall’Alitalia, salvo casi sporadici di urgenze o sanitari. Da metà mese sono ripresi alcuni voli ed ora i collegamenti nazionali ed esteri stanno pian piano risalendo la china.

Al momento la compagnia più attiva sullo scalo di Caselle è la Volotea che offre nove collegamenti tra stagionali estivi e annuali.

In generale il traffico in Italia si sta riprendendo, nonostante sussistano ancora diverse problematiche da risolvere come il distanziamento a bordo, i bagagli a mano (in stiva oppure no), e così via. Ma, il punto dolente e più problematico riguarda il rimborso o no dei soldi anticipati dai clienti (senza usufruire dei voli): restituire in soldi o dare i voucher? Molte compagnie, furbescamente, preferiscono trattenersi i quattrini, altre (poche) hanno già iniziato il rimborso, ma altre offrono in cambio solo “pezzi di carta”, cosa poco gradita dai clienti. Tutto ciò è mancanza di serietà e rispetto verso chi ha scelto questa o quella compagnia. Un sistema come un altro per tirar su quattrini per non fallire.

In base ai dati dell’ENAV, dopo la ripartenza del 15 giugno, sui cieli nazionali i voli hanno fatto registrare un progressivo aumento tanto che, nelle prime settimane del mese gestiva mediamente 500 voli al giorno invece, dalla metà del mese, i volumi di traffico sono aumentati del 45% arrivando a 1.100 voli giornalieri nei giorni dal 22 al 24 del mese, di cui 359 voli nazionali (tra arrivi e partenze) e 478 voli internazionali (arrivo o partenza da uno scalo estero) e 280 sorvoli (velivoli che sorvolano lo spazio aereo italiano senza far scalo su qualche aeroporto).

I collegamenti stanno pian piano riprendendo un po’ ovunque ma al momento la pandemia non è ancora del tutto debellata (chissà se mai lo sarà) così rimangono in vigore tutte le misure di sicurezza intraprese per il controllo dei passeggeri: temperatura e relative soluzioni adottate per evitare eventuali contagi caso mai ci fossero.

L’importante è dare nuovamente fiducia a chi viaggia per diletto, per lavoro o altri motivi, problema che si risolve solo con decreti precisi uguali per tutti e non altalenanti.

 

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