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Comune di Caselle Torinese
5 Agosto 2021, 3:53 pm

L’ anello tra la Valle dell’Otro e quella dell’Olen

Nelle Alpi Pennine

 

Eccoci ad Alagna Valsesia (1191 m s.l.m.) in provincia di Vercelli, centro turistico estivo e invernale in alta valle. Situato ai piedi del versante meridionale del massiccio del Monte Rosa si estende sulla destra orografica del fiume Sesia. Raggiunto il comune sulla SP299, al primo bivio deviamo a destra in direzione del centro per parcheggiare l’auto nel primo parcheggio segnalato alla sinistra. Lasciamo la sponda del fiume per seguire Via Martiri della Libertà, giunti in Via dei Walser si prosegue a destra raggiungendo alla sinistra il teatro “Unione Alagnese” in Via Fratelli Viotti. Dal portico del teatro si sale la scaletta che porta sul sentiero lastricato per la frazione Reale. Passata la carrozzabile per Indecco inizia il sentiero n°3 per la Valle dell’Otro accessibile soltanto a piedi o in elicottero. Risaliamo, immersi nel bosco, la ripida e unica via alla sovrastante valle sospesa. Usciti dal bosco di colpo ci troviamo sulla splendida piana punteggiata dalle frazioni Felleretsch, Follu, Tshucche, Dorf, Scarpia, Weng.

Piccoli villaggi, dove le case in legno e pietra esistenti sono tra le testimonianze più integre e meglio conservate dell’immigrazione di coloni Walser provenienti dall’Alto Vallese, avvenuta nella regione attorno al Monte Rosa nel XIII secolo. Seguendo il sentiero principale, raggiungiamo Follu (1664 m) (67’). Una rapida occhiata sulla verde distesa, sulla piccola cappella, sul contrasto tra lo scuro legno dei loggiati e la brillantezza del colore dei fiori a loro appesi, imprime uno scatto al nostro passo: condizionati dal “frullatore” che ci propone il quotidiano, ci sorprendiamo timorosi che il quadro possa cambiare. È solo un impulso. Con tutta calma ritorniamo indietro nel tempo quando il caseggiato, ora trasformato in rifugio “Zar Senni”, era la sede della latteria del consorzio degli allevatori, quando un sacerdote abitava in permanenza qui sul piano, quando i bambini per recarsi a scuola ad Alagna percorrevano tutti i giorni mattino e sera il ripido sentiero.
Proseguendo raggiungiamo ai piedi di una sporgenza rocciosa, al riparo dalle valanghe, il villaggio di Dorf (1698 m) (18’/85’).

Poi il piano, abitato in permanenza, fu a poco a poco abbandonato a proprio arbitrio nei mesi invernali a causa la variazione del clima. Nel XVIII secolo gli abitanti si accordarono che tutti, sia uomini che bestiame, avrebbero lasciato il piano alla vigilia di Natale per farvi ritorno a San Giuseppe.
Torniamo a oggi: ci appaiono loggiati in fiore, un forno e una fontana con vasche rettangolari per abbeverare il bestiame; un’eccezione quella circolare monolitica decorativa. A pochi passi ci aspetta Scarpia (1726 m) (9’/94’), con le sue case munite a lato monte di paravalanghe, una specie di prua fatta di pietre e terra con la funzione protettiva di frangere l’impeto rovinoso della massa nevosa verso valle. Forse a scopo protettivo anche il passaggio coperto che attraversiamo al centro del villaggio. Alla nostra sinistra la massiccia mole rocciosa del Corno Bianco (3320 m), la vetta più alta della valle accompagna il nostro progredire sul piano. Tralasciata la visita agli altri tre villaggi, ci dirigiamo all’alpe Pianmisura (1782 m) (29’/123’).

Tra i pascoli iniziamo una costante ascesa sino al Passo Foric (2432 m) (79’/202’) introducendoci così nella Valle dell’Olen. Scendendo a quota 2385 m alla destra imbocchiamo il sentiero n° 5 diretto all’alpe Pianalunga (2025 m) (68’/270’), stazione intermedia della funivia Alagna – Pian dei Salati. Superata la stazione di alcune decine di metri un sentiero alla destra, felice alternativa alla noiosa strada poderale, in pochi minuti raggiunge l’ampio piano di Grand Halt (1946 m) (7’/277’) dove sono presenti il rifugio Città di Mortara ed il ristorante La Baita. Poco più in basso ci insinuiamo tra le fatiscenti baite di Zar Oltu (1847 m) (15’/292’). Tutto di un fiato si scende poi alle infiorate case Walser della frazione Pia ne (1380 m) (52’/344’). Una birra ristoratrice sulla piazza di Alagna conclude un’interessante escursione attraverso le due bellissime valli ricche di testimonianze e fantastici panorami(23’/367’). Cartografia: IGC 1:25.000 n° 109

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