Il territorio del parco è situato sull’altopiano morenico ai piedi delle Prealpi, compreso tra il torrente Stura di Lanzo e il torrente Ceronda, raggiungibile dalla nostra città seguendo la SP2 in direzione Torino. Alla rotonda di Borgaro si prende la prima uscita immettendosi sulla SP501dir1, si supera il cavalcaferrovia e alla rotonda che segue si prosegue sulla seconda uscita sino al bivio dove deviando alla destra si va a superare il ponte sulla Stura. Ora, sulla SP501, si supera una prima rotonda, alla seconda rotonda l’uscita è al secondo svincolo che si segue sino a raggiungere il segnale di inizio del centro abitato Venaria Reale. Appena oltre si svolta a destra in via Scodeggio per raggiungere i “Tre Cancelli”,

uno dei cinque ingressi al parco aperti al pubblico dove varcato il cancello si parcheggia l’auto. Nell’area del parco nel 1713 prese avvio un allevamento di cavalli per l’esercito Sabaudo, da qui il nome “Mandria” che tuttora porta. Nel tempo una serie di vicissitudini determinarono già dal 1887 un passaggio di mano da Casa Savoia ai Marchesi Medici del Vascello, successivi frazionamenti e passaggi di proprietà determinarono la situazione odierna: “Il Parco naturale La Mandria è un’area protetta istituita dalla Regione Piemonte nel 1978, a seguito dell’acquisto di una grande porzione della tenuta del primo Re d’Italia, Vittorio Emanuele II, chiusa ancor oggi dalla storica cinta muraria di una trentina di chilometri. Esteso su 6556,80 ettari, il Parco conserva il più significativo residuo di foresta planiziale del nord Italia e una fitta rete di corsi d’acqua, che ne fanno un’area preziosa per la biodiversità, rifugio per diverse specie di animali selvatici. Il Parco vanta inoltre un considerevole patrimonio storico – architettonico, dato da oltre 20 edifici tutelati, tra cui il Borgo Castello della Mandria, con gli Appartamenti Reali divenuti museo, numerose cascine storiche che ospitano servizi turistici, i resti di un ricetto medievale e due incantevoli reposoir di caccia ( Bizzaria e Villa dei Laghi)”.

Inoltre sono gestiti e curati spazi per una salutare attività fisica all’aria aperta, presenza di aree attrezzate per sosta e pic nic, aree di giochi all’aperto, ristoranti e bar. Circa novanta chilometri di strade e sentieri che si inoltrano nella natura, cinquanta dei quali sono fruibili dal pubblico per passeggiate o escursioni, sia a piedi o in bicicletta (possibilità di noleggio in loco), a cavallo, in carrozza o in trenino. Per gli amanti della corsa vi sono quattro circuiti, identificati da segnaletica, di 4-8-10-15 chilometri in parte su asfalto ma soprattutto su sterrato. Parcheggiata l’auto ci introduciamo nel parco seguendo a sinistra una breve salita per poi scendere all’ingresso del Ponte Verde dove è possibile richiedere la mappa dei tracciati percorribili e programmare il percorso in base al proprio tempo. Rassicurante è la presenza sul percorso di numerose indicazioni, che oltre alla meta, riportano distanza e tempo di percorrenza (calcolati per un passo di 3,5 – 4,0 Km/h). Si prosegue a sinistra sino al primo bivio raggiungendo la C.na Prato Pascolo – sede del ristorante didattico e noleggio bici. Si prosegue a destra per alcuni metri poi si svolta a sinistra sul tracciato Ex Galoppatoio.

Giunti sull’asfalto si devia prima a sinistra poi a destra per C.na Vittoria. Segue il rettilineo Strada Rubbianetta, si incontrano la C.na Comba – sede delle officine del Parco e C.na Romitaggio – area pic nic.

Infine si giunge alla C.na Rubbianetta – sede del Centro Internazionale del Cavallo (Bar). Proseguendo dritti si raggiunge la vicina chiesa di San Giuliano.

Ritornando sui propri passi, superata la Rubbianetta si risale la salita alla sinistra di Rotta Bottion. Il rettilineo prosegue oltre il Ponte Rosso, supera l’area laghi della Villa, giunge alla C.na Oslera – nuovo ingresso dalla direttissima per Lanzo – ricettività turistica e giochi. Si ritorna nuovamente sui propri passi sino al Ponte Rosso, deviando a sinistra si percorre il rettilineo del Viale dei Roveri percorrendolo sino al bivio dove si devia sulla Rampa Ciuchè per raggiungere il Borgo Castello. Possibilità di visitare gli appartamenti Reali.

Scendendo alla fontana dell’Otto si prosegue per il bivio di Rotta Gallino dove con deviazione a sinistra si ritorna all’ingresso dei Tre Cancelli (14Km circa)
Cartografia: Mappa Parco Naturale La Mandria

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