Un problema che piano piano sta montando e che sottende priorità, decisioni e scelte di genere è legato alle intitolazioni delle strade casellesi che nello scorso mese Cose Nostre ha evidenziato, con tanto di richiamo in prima pagina. Facendo rifermento al mio Stradario Storico, si segnala e si evidenzia lo scarso numero di strade o piazze dedicate alle donne. Dall’altra parte, sempre nello stesso numero, nella nota della lista Ricominciamo per Caselle si evidenzia come in Consiglio Comunale tempo fa un consigliere abbia auspicato l’intitolazione di una via a due parroci di Caselle: don Miniotti e don Benente. Due uomini.
Donne certo, pienamente d’accordo, tante, ma teniamo presente anche il “peso” di certe intitolazioni. Per esempio si dedica una traversa, un vicoletto, al generale dei Bersaglieri e sindaco di Caselle Giacinto Tua; altra piccola traversa, un vicoletto, viene intitolato all’eroico pilota Manlio Quarantelli; in cambio abbiamo due donne praticamente sconosciute ai Casellesi, anche perché vissute lontano, che ad una s’intitola la Biblioteca civica, cioè la più importante struttura culturale della città dotata di 42 mila volumi; all’altra si intitola il Palatenda del Prato fiera, una struttura che è sempre al centro di manifestazioni e incontri della comunità. Per dire che non è che le donne a Caselle siano proprio ignorate.
Ricordiamo che c’è un’apposita commissione comunale per la toponomastica che in merito decide, su approvazione prefettizia e seguendo regole ben precise, per esempio devono passare 10 anni dalla morte, salvo eccezioni.
Ovvio, è auspicabile una maggiore attenzione alle donne, come lo è altrettanto, per esempio, dare una regolata alla giungla di nuove costruzioni dalle parti di via Colombo; ma qui oltre che alla toponomastica è tutto il complesso che lascia perplessi. C’è un intersecare di vie, di divieti, di segnali tutt’altro che lineari.
Tutta questa premessa per informare che il sottoscritto già nel 2016 aveva scritto una pubblicazione, a disposizione in biblioteca, in merito ai casellesi celebri non inseriti nelle vie e piazze di Caselle: oggi questo volumetto di 88 pagine, non in vendita, è stato aggiornato con le biografie dei 38 nomi ed è pronto per andare in biblioteca a disposizione del pubblico; prima dovrà essere registrato nel sistema bibliotecario Erasmo di Ivrea che raggruppa ben 75 biblioteche. Tra l’altro questa pubblicazione potrebbe essere utile anche alla commissione per la toponomastica del Comune.

Questo l’elenco per ordine alfabetico dei 38 nomi: Angeli Carlo, Balma Domenico, Baulino Giovanni, Barberis Norberto, Belmonte Antonia, Beltrami Giuseppe, Benente Michele, Biolcati Italo, Bona Gaspare, Bottone Alessandro, Castagna Livio o Grazia, Chiabotto Giuseppe, Dotta Maria Carolina, Enrietti Andrea, Faletti Gedeone, Gregoris Santina, GuglielmettI Giacomo, Isola Molo Giachino, Lulli Maria Elisa, Lulli Lucia, Margherita di Savoia, Mattirolo Adolfo, Miglietti Giacomo, Miniotti Ferdinando, Montabone Giuseppe, Montrucchio Severino, Musci Domenico, Passera Silvio, Pellengo Giuseppe, Perino Giuseppe, Perino Bert Giacomo, Regis Giovanni, Rho Giovanni, Rossetti Michelangelo, Scarabosio Rodolfo, Scotti Giovanni Battista, Tonso-Dubois Alfredo, Vigna Mario.
Ovvio che questi personaggi – che si spera di poterli presentare numero dopo numero su Cose Nostre nei prossimi mesi – sono solo dei suggerimenti, molti sono dei cenni di storia e niente più, è comunque auspicabile che dalle varie parti se ne aggiungano degli altri per poter arricchire le eventuali scelte.
Tra parentesi, il dipinto in copertina è opera di Salvatore Martinico.

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