A causa della della pandemia Covid, la Ryanair ha preso la drastica decisione di ridurre, a gennaio, il proprio operativo del 33% in tutta Italia, compreso nel nostro aeroporto.
La compagnia come traffico si è posizionata al primo posto nel nostro Paese, confermando il proprio impegno sulla nuova base di Torino, inaugurata nello scorso mese di novembre.
Come da anni avviene, tutte le compagnie aeree, specialmente quelle a basso costo, sono costrette sempre più a volare con i velivoli a pieno carico, e non appena le rotte passano la soglia di non redditività le stesse vengono chiuse.
Con un annuncio non del tutto inatteso, date le crescenti restrizioni causate dal Covid-19, all’inizio di gennaio, la Ryanair ha deciso un taglio netto al suo network italico che a Caselle ha causato la cancellazione di dieci destinazioni: Birmingham e Bristol in Inghilterra; Budapest in Ungheria; Edimburgo in Scozia; Cracovia in Polonia; Leopoli in Ucraina; Malta; Palma di Maiorca in Spagna; Parigi Beauvais in Francia; Tel Aviv in Israele.
Inoltre vengono anche ridotte le frequenze su alcune città estere come: Charleroi in Belgio (che passano da 4 a 2); Lanzarote (da 2 a 1); Londra Stansted (da 10 a 5).
Bisogna però tenere presente che alcune di queste tratte sin dall’inizio erano previste solo per il periodo invernale, offerti come voli di linea ma a tutti gli effetti dei veri e propri “charter della neve”, come già avvenuto negli ultimi anni.
Per quanto riguarda l’Italia, sono stati ridotti anche i voli con le seguenti destinazioni: Bari (da 14 a 12 frequenze), Brindisi (da 7 a 4); Cagliari (da 4 a 2); Trapani (da 2 a 1).
Se si pensa all’euforia dell’annuncio dato nel mese di giugno dello scorso anno da parte della SAGAT e della compagnia low cost (vedi Cose Nostre luglio 2021), dell’apertura della nuova base casellese e le nuove rotte, che decretavano un discreto decollo per il nostro aeroporto, questa brutta notizia è un boccone amaro da digerire.
Il 4 gennaio, in seguito a vari articoli usciti che parlavano della sospensione da parte della Ryanair, su determinate rotte, delle prenotazioni dal 10 al 31 gennaio, oltre che della chiusura della base a Torino, la SAGAT ha prontamente smentito ogni voce, garantendo l’impegno della compagnia aerea sull’Italia e soprattutto sulla permanenza della base di Torino.
Comunque, grazie all’avvio della stagione sciistica, nella giornata di domenica 2 gennaio, il nostro scalo ha registrato 15.784 passeggeri, con oltre 120 voli di linea a cui si devono aggiungere decine di voli con aerei privati. Un buon exploit da quando è scoppiata la pandemia.


In mancanza di charter diretti con la Russia dedicati agli sciatori, chi può permetterselo atterra a Caselle con voli privati, come questo in arrivo da Mosca il 2 gennaio, il variopinto Bombardier CRJ-200LR, VP-BBA, della compagnia business Sirius Aero.

L’aeroporto di Caselle sarà il primo scalo a produrre elettricità dall’idrogeno
La SAGAT ha sottoscritto con la Snam, attraverso la controllata Renovit specializzata in soluzioni di efficienza energetica, un accordo per la realizzazione di un impianto in grado di produrre energia elettrica dall’idrogeno.
Si tratta di un sistema di “fuel cell” che sarà in grado di produrre 1,2 MW di energia elettrica e 840 kWh di calore all’ora e potrà essere alimentato con idrogeno miscelato, fino al 40% in volume, con il gas naturale.
Rispetto ai sistemi tradizionali l’utilizzo della cella a combustibile, alimentata a gas naturale, garantisce il sostanziale annullamento delle emissioni di particolato e una riduzione delle emissioni di CO2, di 1.630 tonnellate all’anno, che equivalgono a un milione di viaggi in auto sulla tratta Torino centro-aeroporto. Inoltre questo sistema tramite l’idrogeno ed il biometano consentirà una notevole diminuzione delle emissioni che alterano il clima.
L’impianto, il primo di queste dimensioni installato in Italia, garantirà al nostro scalo di essere tra i primi “green airport”, eliminando una gran parte dell’inquinamento prodotto sul territorio con beneficio dei residenti. La data per l’installazione della cella a combustibile è prevista verso la metà del prossimo anno.
Con la videoconferenza “Torino Green Airport” del 7 luglio 2021, la Sagat aveva annunciato l’intenzione di implementare maggiormente la battaglia contro le variazioni climatiche, riducendo il più possibile le emissioni di CO2, se non azzerarle entro il 2050.
La cella a combustibile che sarà installata all’aeroporto di Caselle, è stata studiata e sviluppata dalla Business Unit Hydrogen della Snam in collaborazione con la società americana Fuel Cell Energy, operazione di circa 14 milioni di euro.
L’impegno degli aeroporti per la riduzione delle emissioni nell’atmosfera
Sempre più di attualità sono le discussioni ed i progetti per azzerare le emissioni emesse da tutto il settore che riguarda l’aviazione in generale: aerei, aeroporti, e gli operatori che orbitano attorno ad essi.
Gli esperti del settore nelle varie riunioni, sempre più frequenti a livello mondiale, affermano che il miglioramento dell’efficienza operativa di un aeroporto non deve essere trascurata. Decisamente sarà uno dei fattori chiave nell’aiutare l’industria nel raggiungere gli obiettivi prefissati per l’eliminazione delle micidiali emissioni.
Parlando del “gas serra” prodotto dall’industria aeronautica, l’attenzione principale è rivolta sulla riduzione delle emissioni di CO2 principalmente a causa della combustione di carburante degli aerei a reazione, considerando che giornalmente operano decine di migliaia di aerei in tutto il mondo, e i conti sono presto fatti.
Ed è proprio il tipo di carburante (il cherosene) che crea più problemi per l’inquinamento, nonostante che negli ultimi decenni siano state fatte importanti innovazioni, specialmente nel campo dei motori con la riduzione dei consumi.
Per gli aeroporti uno dei sistemi per diminuire l’inquinamento è l’uso di macchine elettriche, compresi i mezzi che trainano gli aerei prima del decollo che dovranno essere in grado di portare il velivolo fino al punto attesa prima del decollo diminuendo inoltre i tempi di rullaggio.
Molti aeroporti, tra cui il nostro scalo, da tempo sono impegnati nella ricerca della fatidica “emissioni zero”, e in alcuni scali europei situati in Spagna, Italia e Regno Unito, hanno già iniziato la fattiva collaborazione con alcune compagnie low cost, come per esempio la EasyJet e la Ryanair.
In effetti molte compagnie aeree sono alla ricerca di nuove soluzioni per impiegare sempre più attrezzature e supporti a terra per contenere i consumi ed evitare le nocive emissioni.


Ripreso all’aeroporto di Caselle, il 29 dicembre 2021, il Boeing 777-200ER della Alis Cargo Airlines, marche EI-GWB, dopo essere stato dirottato la sera prima a causa della nebbia dall’hub di Malpensa. Questo inatteso arrivo è stato preceduto, sempre per nebbia a Malpensa, per la prima volta sul nostro scalo, il 23 dicembre, dal B.777-200ER marche EI-GWA, della medesima compagnia cargo.
La Alis Cargo Airlines è una nuova compagnia merci italiana, che fa parte del Gruppo Leali, il cui promotore di questa nuova realtà è Alcide Leali, noto imprenditore dell’acciaio, noto anche per aver fondato nel 1990 la Air Dolomiti (ora 100% Gruppo Lufthansa) e nel 2009 la Cargo Italia, con i trireattori McDonnell Douglas MD-11F ex Alitalia. Il primo volo operativo della Alis Cargo è avvenuto il 19 agosto 2021, dall’aeroporto di Malpensa con la Cina.


In partenza per Roma Fiumicino, il 31 dicembre, l’Airbus A320-216 marche EI-DTE della ITA Airways. È la prima volta che un aereo della neonata compagnia bandiera italiana ha operato da Caselle con la sua nuova livrea ufficiale, anche se continuano ad essere impiegati, al momento, velivoli in diverse colorazioni della defunta Alitalia, a cui è stato aggiunto un piccolo logo con la scritta ITA Airways. Per modernizzare la flotta, è stato confermato un ordine di velivoli tutti Airbus per: 7 A220, 11 A320neo (new engine option) e 10 A330neo, inoltre saranno presi a noleggio dal lessor Alafco, quattro nuovi A350-900 (ex Hawaiian Airlines mai consegnati alla compagnia).

 

In atterraggio a Caselle il 24 novembre, proveniente da Roma-Fiumicino, l’Airbus A320-216 marche EI-EIB, della ITA Airways, nella speciale livrea inaugurale “BORN in 2021”, che celebra la nascita della nuova compagnia di bandiera italiana, nata dalle ceneri della vecchia e travagliata Alitalia.

 


In occasione dei charter della neve della stagione invernale 2021-2022, è arrivato per la prima volta a Caselle, il 26 dicembre 2021, proveniente da Londra Heathrow, l’Airbus A320-251N, marche G-TTNA, della British Airways, con la speciale livrea “BA Better World” “Our most important journey yet”. Il velivolo è stato così verniciato per promuovere le iniziative di sostenibilità ambientale. Durante lo svolgimento della conferenza UK COP 26 svoltasi a Glasgow, l’aereo ha effettuato diversi voli tra le città di Londra, Edimburgo e la stessa Glasgow, impiegando uno speciale carburante “ecosostenibile” che ha la proprietà di ridurre dell’80% le emissioni di CO2, rispetto al tradizionale cherosene. Sempre più si stanno sperimentando nuovi carburanti “green”, atti ad evitare il problema dell’inquinamento che causa effetti sempre più invasivi.

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