12 agosto…Con buona pace di San Lorenzo, per effetto della precessione degli equinozi, la notte in cui l’orbita della Terra incontra l’orbita di sciami di frammenti luminosi che vengono a regalarci promesse di desideri esauditi, non è più il 10 agosto, ma il 12. Fu lo scienziato Schiaparelli nel 1857 a ipotizzare osservando le comete  che non si trattasse di corpi solidi, ma fossero invece formate da materia friabile. Schiaparelli pensò che questa materia si sfaldasse e i frammenti che ne derivavano potessero incontrare l’orbita della Terra dando luogo a quel fenomeno che conosciamo come stelle cadenti. Periodicamente la Terra infatti incontra la loro orbita e noi vediamo questi frammenti come provenire tutti da uno stesso punto, che nel caso del 12 agosto è situato nella costellazione di Perseo: di qui il nome Perseidi. In dicembre, 14/15, si incontra periodicamente un altro sciame di meteoriti, le Geminidi, ma non siamo ancora abituati a sdraiarci all’aperto per scrutare il cielo ed esprimere desideri in inverno. Siamo ancora in tempo per il 2022!
Queste ed altre cose nuove ed interessanti ci sono state spiegate nel buio della notte sul sagrato della piccola chiesa di San Siro a Casalborgone, gioiellino romanico da poco restaurato e curato dall’associazione Trebea. Suggestivo l’evento che ha coinvolto due astrofisici dell’Osservatorio di Pino torinese, ora INAF Istituto nazionale astrofisico, impegnati nel progetto PRISMA, acronimo di Prima Rete Italiana Sistematica Meteore e Atmosfera: Daniele Gardiol e Andrea Cozzumbo.
Astrofisico, coordinatore del progetto e appassionato costruttore di strumenti di osservazione il primo, giovane astrofisico teorico il secondo, vincitore di un premio che lo vedrà lavorare all’osservatorio del Gran Sasso dove si occuperà di onde gravitazionali per misurazioni di “tracce” della prima fase oscura del Big Bang.
È un’idea nuova quella di Prisma: coinvolgere anche scuole, appassionati, gente “non del mestiere”nella ricerca di bolidi. Con circa una sessantina di telecamere all-sky posizionate in tutta Italia, collegate ad un identico sistema francese, il FRIPON, vengono rilevate le tracce luminose degli oggetti che entrano nell’atmosfera ed incrociando i dati si calcola in quale area presumibilmente andranno a cadere.
Lo scorso anno ad esempio è stato individuato il ” bolide di Capodanno” :  di circa 10 kg, i calcoli lo davano in caduta sul territorio di Modena. La popolazione è stata allertata e a Cavezzo(Mo) ne sono stati trovati due frammenti di circa un kg. Ora sono diventati le star delle manifestazioni in cui si espongono minerali e …meteoriti. Ecco, mi sono affacciata, come per gli insetti, i minerali e  l’oro dei fiumi, in un mondo parallelo di appassionati! Ho scoperto che in Torino esiste anche una associazione dal nome singolare: Celestia Taurinorum. Cercatela su fb, ha proposte interessanti per chi vuole saperne qualcosa di più su questi argomenti scientifici.
Ora so che anche per le meteoriti esistono mostre mercato per l’osservazione e lo scambio! La più importante si tiene a inizio settembre settembre a Barcis(PN). Qui si possono addirittura fare simulazioni di ricerca di meteoriti con il metal detector. Altre manifestazioni in cui potremo osservare da vicino la meteorite di Capodanno sarà l’Euro Mineral Expo di Torino, il 14/15/16 ottobre 2022. Perché è importante recuperare questi “bolidi”? Gardiol ci ha spiegato, mentre la coltre dispettosa di nubi lasciava  filtrare per un attimo la luce della luna piena, come i materiali che contengono non abbiano subito trasformazioni come i pianeti e i satelliti della nostra galassia, ma siano materiali primordiali, quasi fossili del passato remoto della nostra Via Lattea. Teniamo d’occhio il calendario degli eventi cosmici che l’Osservatorio torinese pubblica e proponiamoci come…raccoglitori di stelle!
Naz

Braidotti M.Nazzarena in Gaiotto Nata a Ciriè(To), tre figli, ex insegnante a Caselle, vive a Torino. Laurea in Lettere con una tesi sul poeta P.Eluard, su cui ha pubblicato, per Mursia, un “Invito alla lettura”. Grandi passioni: la scrittura, tenuta viva nella redazione di “Cose Nostre” e altri giornali locali e l’acquerello.

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