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giovedì, Aprile 18, 2024

    Calli.gra.ture!

    In alcuni articoli precedenti abbiamo incontrato la scrittura nella sua veste affascinante di calligrafia. Ora vi racconterò come ho scoperto in Torino, un luogo magico che ha fatto dell’arte della scrittura un piccolo museo. Si direbbe che il dio egizio Thot protettore della scrittura, in mostra all’Egizio in questo periodo, stia tessendo nuove trame! Passavo un giorno in via San Secondo e nel vedere l’antica insegna dorata di una “Tipografia”al n.17, con la sua devanture lignea e la vetrina dalle eleganti lesene retrò, custode di curiosità e oggetti di altri tempi, non ho resistito alla tentazione di saperne di più e sono entrata per un’intervista improvvisata con i titolari Patrizia C. e Fulvio R.

    “Raccontatemi come avete ideato questo ambiente così speciale.”
    “Io sono appassionata di disegno e scrittura – mi risponde Patrizia – e Fulvio ama le lingue e la storia.
    Dall’inizio degli Anni Novanta, dopo aver scoperto una scatola di pennini in fondo a un cassetto, è nata in noi la curiosità di cercare oggetti che testimoniano l’atto dello scrivere, i segni che ne derivano e la loro storia, ascoltando anche chi ce la racconta.”
    “ E dove li avete trovati?”
    “ Brocante, mercatini, vecchie cartolerie, sia in Italia che all’estero sono territorio della nostra ricerca. Ogni oggetto è da scoprire e porta con sé un racconto o un aneddoto.”
    “I viaggi portano sempre sorprese, ma cosa vi ha colpito di più in questa ricerca dedicata alla scrittura?”, chiedo a Fulvio.
    “Ci hanno colpito la bellezza dei segni presenti negli ateliers di artisti e calligrafi che abbiamo avuto il piacere di conoscere e gli strumenti utilizzati per tracciarli. È stato altrettanto sorprendente scoprire come oggetti apparentemente semplici, celavano al loro interno dei veri e propri set di scrittura. Guardandoci intorno ci siamo accorti, pur tra tante differenze, di un elemento che accomuna molte persone: tracciare dei segni.”
    “Vero. Ognuno di noi aspira a lasciare delle tracce. Ma dove mettevate tutti questi piccoli tesori?”
    “Amici comuni ci hanno proposto di allestire delle mostre, finché nel 2013 abbiamo organizzato un evento a Bene Vagienna. Abbiamo allestito quattro edifici storici parlando di un “Viaggio nella scrittura” dove ogni edificio raccontava una parte del viaggio: gli oggetti da scrittura, un’ esposizione di opere di calligrafi provenienti da diverse parti del mondo, il mondo della scuola e una mostra personale di Patrizia sul segno. Fu un successo di visitatori e viaggiatori. Nei mesi che seguirono, incontravamo ancora persone che chiedevano dove era possibile vedere questi “tesori”. Questo ha fatto nascere in noi il desiderio di cercare un luogo dove fosse possibile condividere le nostre scoperte e le nostre ricerche e accogliere le esperienze di nuovi compagni di viaggio.”
    “La casualità spesso ci fa belle sorprese vero?”
    “Eh sì, passiamo davanti a questo vecchio locale e attira la nostra attenzione l’insegna “Tipografia” in foglia oro su vetro scuro e il cartello “Vendesi” appeso alla saracinesca. Un colpo di fulmine. Sarà nostro, decidiamo.”
    “Immagino non sia stato facile trasformare la vecchia ex tipografia!”
    “Non volevamo stravolgere l’ambiente. Un’amica ci ha illuminati: fidatevi di voi e del vostro gusto e così un pezzo alla volta con l’aiuto di due bravi artigiani, un elettricista e un decoratore, abbiamo iniziato la trasformazione, diventando falegnami, decoratori, arredatori, ideatori di oggetti di design con materiale di recupero. Vedevamo con occhi nuovi i muri e i soffitti scrostati, l’armadio ricoperto con vecchia tappezzeria, il lavandino incrostato, la porta sul cortile che non si apriva. Qui dentro c’era qualcosa di speciale, una luce luminosa filtrava dalla porta sul cortile, una bellezza che chiedeva di essere svelata.
    Mentre fuori la realtà che ci circondava era frenetica, dentro, il tempo sembrava scorrere più lentamente. Stavamo bene. Eravamo soli, noi e lei, la vecchia tipografia.”
    “ Sorprese durante la ristrutturazione?”
    “ Tante! Partendo dall’esterno, la vecchia insegna con la scritta Tipografia, dopo essere stata nascosta per molti anni da una finta vetrofania è stata accuratamente riportata al suo splendore originale. Una visita all’Archivio Storico ci ha permesso di scoprire una pubblicazione della Regione Piemonte in cui appaiono informazioni e immagini del vecchio locale pubblicata anche sul sito Museo Torino. All’interno del locale avevamo deciso di partire dalla luce, eliminando tutti i fili inutili, per poi passare ai muri e ai soffitti scrostati che chiedevano solo di poter respirare. Quali scoperte apparvero ai nostri occhi e quanta bellezza era nascosta!
    Il 4 dicembre 2022 finalmente nasceva Calli.gra.ture e un annullo filatelico dedicato ne suggellava l’apertura.”
    “Cos’è esattamente Calli.gra.ture?”
    “Partiamo dal nome. Ogni dettaglio del logo è stato oggetto di ricerca. Porzioni di parole e i segni che lo compongono, rappresentano il collegamento tra culture diverse.
    All’interno, è possibile visitare il “Piccolo Museo della Scrittura Manuale” attraverso visite guidate, dove sono esposti a rotazione antichi strumenti da scrittura prevalentemente da viaggio (del periodo tra la metà dell’ ‘800 e la metà del ‘900), metodi per l’insegnamento della calligrafia, vecchi quaderni di scuola, documentazione che racconta la scrittura manuale e opere di calligrafia. Il materiale raccolto proviene da diverse parti del mondo e a inizio 2024 siamo entrati a far parte dell’Associazione Nazionale Piccoli Musei.”
    “Quest’anno stiamo assistendo a nuove proposte nella scuola di insegnamento della scrittura manuale: finalmente ci rendiamo conto che l’uso delle tastiere ci sta togliendo quella motricità fine che gli scienziati dicono strettamente legate a funzioni cognitive! Fate qualcosa anche voi per le scuole?”
    “ Certo! Collaboriamo con scuole e realtà presenti sul territorio. Patrizia ha un’ importante formazione in merito. È insegnante SMED, con la formazione per promuovere l’insegnamento della scrittura manuale nella scuola primaria.”
    “Il 31 gennaio è scaduto il termine per mandare a Calli.gra.ture una cartolina fatta a mano per celebrare il primo anno di vita. Le opere saranno esposte in una mostra collettiva di mail art nel vostro spazio e presso l’ufficio filatelico delle Poste Centrali di Torino.
    Un’iniziativa interessante per tutti gli artisti. Ne sono arrivate molte?”
    “L’iniziativa ha riscosso un bel successo e abbiamo scelto di coinvolgere nuovamente l’Ufficio Filatelico delle Poste Centrali di Torino per celebrare insieme il primo anniversario di Calli.gra.ture.”
    “E allora che il mio viaggio nella scrittura inizi e che il vostro continui!”
    E mi lascio guidare tra le meraviglie di questa wunderkammer, accompagnata dalle sapienti spiegazioni di Fulvio e dalla inesauribile fonte di collegamenti artistici e filosofici che la voce leggera e suadente di Patrizia lancia da un tesoro all’altro.
    Naz

    Per prenotare una visita: info@ calligrature.it
    apertura dal mercoledì al sabato

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    Nazarena Braidotti
    Nazarena Braidotti
    Braidotti M.Nazzarena in Gaiotto Nata a Ciriè(To), tre figli, ex insegnante a Caselle, vive a Torino. Laurea in Lettere con una tesi sul poeta P.Eluard, su cui ha pubblicato, per Mursia, un “Invito alla lettura”. Grandi passioni: la scrittura, tenuta viva nella redazione di “Cose Nostre” e altri giornali locali e l’acquerello.

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