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martedì, Febbraio 27, 2024

Nazionale brasiliana alla Continassa

Nazionale brasiliana alla Continassa
In arrivo il 13 novembre da Rio e Janeiro, il Boeing 777-300ER della Qatar, con a bordo la nazionale di calcio brasiliana venuta a Torino ospite della Juventus, per effettuare una serie di allenamenti al centro sportivo bianconero della Continassa: la Seleçaõ ospite della Juventus dal 14 al 19 novembre.

Iniziati i voli ITA Airways con il nuovo Airbus A220-300

Il 31 ottobre all’aeroporto di Torino Caselle è atterrato per la prima volta proveniente da Roma-Fiumicino il nuovissimo bireattore Airbus A220-300, marche EI-HHJ, della compagnia italiana ITA Airways, codice di volo AZ1435.
Si tratta del secondo velivolo dell’aerolinea, in livrea bianca con la frase “Born to be sustainable” (Nata per essere sostenibile), ed al momento attuale sono quattro gli A220-300 ricevuti, mentre i rimanenti tre dei sette ordinati seguiranno a breve. Essendo un velivolo nuovo per la ITA Airways, le operazioni iniziali di atterraggio sono limitate alla “CAT 1 ILS (Instrument Landing System)”, con una visibilità di 550 metri RVR (Runway Visual Range), come da prassi nei primi periodi di introduzione di un nuovo velivolo.
L’allestimento della spaziosa cabina, larga internamente 3,28 metri, secondo l’allestimento della compagnia può accomodare fino a 149 passeggeri, grazie alla sistemazione in file di cinque posti trasversali (3+2); sono anche installate cappelliere più capienti, atte a contenere trolley di medie dimensioni.
Il primo A220-300 (EI-HHI) è stato consegnato all’aerolinea il 2 settembre, ed il 16 ottobre ha effettuato il primo servizio regolare di linea, sulla rotta Roma Fiumicino – Genova, accolto all’arrivo dal beneaugurale getto d’acqua da parte del corpo dei Vigili del Fuoco dell’aeroporto “Cristoforo Colombo”.
Questi velivoli della ITA erano destinati alla compagnia russa Azimuth ma, con l’embargo alla Russia a seguito dell’invasione dell’Ucraina, gli aerei sono stati assegnati alla nostra compagnia di bandiera.
Breve storia del nuovo velivolo
L’Airbus A220 è l’ultimo aeromobile a corridoio singolo commercializzato dalla Airbus, in due versioni la A220-100 (108-133 posti) e la A220-300 (130-160 posti) che però non è nato dai progettisti dell’Airbus, ma rilevato dalla canadese Bombardier che, in un momento di difficoltà economiche, causate anche dal protrarsi della messa a punto dell’aereo, ha dovuto cederlo.
La Bombardier decise di costruire un nuovo velivolo per sostituire i piccoli bireattori Bombardier (Canadair) Regional Jet (CRJ), che ebbero un notevole successo di vendite con oltre 2.000 esemplari ordinati in diverse versioni, dalla Serie 100 (50 posti) alla 1000 (100 posti). Quest’ultima versione allungata la vediamo tutti i giorni sul nostro scalo nei colori della Iberia Regional – Air Nostrum.
Le origini del progetto del nuovo bireattore risalgono al 2004, con una gestazione lunga e controversa per vari motivi (formula del velivolo, modifiche in fase di progetto…) infatti bisognò attendere nove anni, fino al 16 settembre 2013, quando dall’aeroporto internazionale di Montreal-Mirabel, decollò il primo prototipo, il CS100.
Due i modelli inizialmente conosciuti come C110 (100-125 posti) e C130 (120-145 posti), progettati con una aerodinamica di avanguardia e motori di ultima generazione GTF della Pratt & Whitney.
Col trascorrere degli anni i viaggi aerei stavano vivendo una fase di grande espansione e le compagnie aeree necessitavano sempre più di velivoli più capienti a tal punto che le aziende costruttrici decisero di aumentare la capienza dei loro prodotti, compresa la Bombardier che nel 2007, rivide i progetti ribattezzandoli nel 2009, CS100 e CS300, con capacità passeggeri aumentata secondo le versioni da 108 a 160 posti, entrando però in concorrenza nelle vendite con alcuni modelli della grande famiglia Airbus A320 e Boeing B.737.
Con il passare del tempo, data la scarsità di vendite, la Bombardier si mise in contatto con il colosso europeo Airbus, che rilevò la produzione dell’aereo con una partnership (collaborazione) Airbus Canada al 75% e 25% con il Government of Quebec canadese.
Questo accordo scatenò le ire del colosso americano Boeing, ritenendosi danneggiato nelle vendite dei suoi modelli, ma alla fine gli europei, con degli stratagemmi, vinsero la contesa. Da quel momento l’impulso delle vendite dei CSeries, all’inizio stagnanti, presero il volo grazie alla potenza commerciale della Airbus, un impulso notevole a tal punto che attualmente gli ordini ormai superano le 800 unità con 250 esemplari consegnati.
Il velivolo è tra i più performanti della sua categoria, con una riduzione dei costi, per posto a sedere, del 10%, un consumo del carburante inferiore del 25%, emissioni di CO2 ridotte del 20%, ed un abbattimento dell’inquinamento acustico superiore al 50%, rispetto ai modelli che sta sostituendo, grazie ai nuovi motori “GTF” della Pratt & Whitney.
Nota rilevante, visto il momento pandemico che stiamo ancora vivendo, è quello del ricambio dell’aria in cabina che avviene ogni tre minuti grazie al sistema di filtraggio HEPA (High Efficency Particulate Air), con l’eliminazione delle particelle dei virus del 99,9%.
Alla costruzione dell’aereo partecipa anche l’azienda italiana Leonardo, che produce gli stabilizzatori e i piani di coda del velivolo. In un mondo sempre più rivolto al contrasto dell’inquinamento, l’Airbus A220 ha le carte in regola per imporsi brillantemente sul difficile mercato aeronautico civile.

 

Aumentano le frequenze dei voli Torino-Roma
Dal 1° dicembre la ITA Airways collegherà Torino e Roma con altri due voli giornalieri, uno a metà giornata e l’altro alla sera passando da 21 a 35 frequenze settimanali. Salgono così a cinque le frequenze giornaliere, rispetto alle tre attualmente in vigore, e finalmente anche il nostro capoluogo ritorna a essere ben connesso con la capitale.
Con l’aumento dei voli, i passeggeri dispongono di una maggior scelta in base alle proprie esigenze di viaggio, con maggiore possibilità di effettuare i viaggi di andata e ritorno in giornata, e poter scegliere le coincidenze dell’aeroporto laziale verso destinazioni a lungo raggio (evitando così i trasferimenti su aeroporti d’oltralpe. Da Fiumicino sempre con la ITA Airways si potranno raggiungere destinazioni a lungo raggio come: New York, Boston, Miami, Los Angeles, San Paolo, Buenos Aires, Tokyo, Nuova Delhi e le Maldive.

Cominciati i restauri del DC-3 dell’aeroporto
Il 21 ottobre scorso, sono finalmente iniziate le operazioni di restauro del bimotore che fa bella mostra di sé all’ingresso dello scalo torinese: si tratta del mitico C-47B nei colori della compagnia italiana L.A.I. Linee Aeree Italiane.
L’aereo, un ex esemplare militare, è una versione del DC-3 civile, che durante l’ultimo conflitto fu battezzato “Dakota” dagli inglesi, a tal punto che questa denominazione piacque così tanto in Europa, che rimane ancora oggi un binomio indissolubile.
In questa prima fase di restauro è stato smontato l’alettone dell’ala destra, che ormai presentava il rivestimento in tela completamente strappato, per essere portato in officina e riparato.
Terminata questa prima fase di restauro, le operazioni proseguiranno sulle altre parti deteriorate dell’aereo, come i piani di coda anch’essi rivestiti in tessuto nelle parti mobili, l’alettone dell’ala sinistra, nonché altri evidenti segni degrado della vernice sulle ali ed in fusoliera.
Per meglio preservare il “nostro “Dakota” sarebbe auspicabile, a breve, rimetterlo al riparo sotto la sua tensostruttura che all’inizio lo ricopriva, certamente meno visibile dall’esterno ma sicuramente al sicuro dalle intemperie.
Di sicuro è un peccato esporre all’aperto un aeroplano così leggendario e intramontabile, costruito dalla Douglas in 10.654 esemplari nelle sue numerose versioni, più altri 2.500 sotto licenza (Unione Sovietica e Giappone). Il primo esemplare si alzò in volo il 17 dicembre 1935, quasi novant’anni fa ancora oggidi questo bimotore rimangono in servizio centinaia di esemplari sia con operatori civili sia con forze aeree.
Inizialmente il “nostro” velivolo era stato adibito come aula didattica da dedicare alle scolaresche per avvicinare i giovani al mondo aeronautico, poi con l’ampliamento dello scalo per le Olimpiadi invernali del 2006, venne rimosso e lasciato alle intemperie per alcuni anni. Trasferito negli stabilimenti dell’Alenia Aeronautica (ora Leonardo), nel 2008 venne restaurato con la bella idea di dipingerlo nella livrea della L.A.I. Linee Aeree Italiane, confluita alla fine degli Anni Cinquanta nell’Alitalia e posto all’ingresso dello scalo.
Ricordiamo che il nostro C-47B, acquistato negli Stati Uniti dalla Sagat nel 1987, è atterrato a Caselle il 14 giugno 1988, dopo un volo di 10.753 km, proveniente da Venice, in Florida, (vedi Cose Nostre giugno 2018)

Nuovo collegamento con Foggia
A partire dal 2 dicembre Torino sarà collegata con l’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia due volte alla settimana, lunedì e venerdì con i Boeing 737 dalla compagnia aerea greca Lumiwings; con questa nuova tratta la Puglia sarà ancora più vicina al nostro territorio.

 

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