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martedì, Febbraio 27, 2024

Francesco Brach Papa pioniere dell’aviazione

Mezzo secolo fa la scomparsa

 

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Sono trascorsi cinquant’anni dal 13 gennaio 1973 da quando il famoso aviatore Brach Papa si spense serenamente all’età di 82 anni dopo una intensa esistenza spesa al servizio dell’aviazione. Le sue spoglie riposano al cimitero di Caselle Torinese e non a Corio, suo paese natale, perché il suo grande desiderio era quello di essere sepolto vicino agli aeroplani che tanto amava. Sulla lapide sono incise poche parole: “Generale Francesco Brach Papa – Pioniere del volo”.
Descrivere le innumerevoli imprese di questo poliedrico personaggio, nato a Corio il 4 settembre 1891, è quasi impossibile per il ridotto spazio a nostra disposizione.
Brach Papa fu un valoroso pioniere e recordman, appartenente alla vecchia aristocrazia del volo che tanto onore diede all’Italia quando l’aviazione iniziava a compiere i primi timidi ed eroici voli con enormi sacrifici, anche in vite umane, ed è proprio grazie alle loro imprese eroiche che oggi siamo in grado di fare il giro del mondo in poche ore.
Ancora giovane, aveva 15 anni, per motivi di studio, Brach Papa si trasferì in Francia, dove ebbe modo di assistere a moltissime manifestazioni aeree, facendo amicizia con famosi piloti e costruttori come i fratelli Farman, Caudron, Morane, Voisin, e il brasiliano Alberto Santos Dumont.
Uno dei fatti che più lo colpì, e che fece scoccare in lui la scintilla del volo, fu la traversata della Manica, effettuata da Louis Blériot su un traballante monoplano di sua costruzione, il Model XI, da Calais a Dover il 25 luglio 1909.
Appena ventenne, nel 1911, decise di frequentare le lezioni di pilotaggio presso la famosa scuola di volo dei fratelli Maurice e Henry Farman a Versailles, conseguendo il 17 agosto 1912, il brevetto internazionale di pilota n. 988.
Ritornato in Italia, in data 10 giugno 1913, ottenne il brevetto di “pilota d’aeroplano su apparecchio Farman” e sempre sullo stesso tipo di biplano, il 3 novembre 1915, il “brevetto militare”.
Risale al 1° luglio 1912, invece, la costituzione del Battaglione Aviatori presso il nuovo aeroporto di Mirafiori di Torino, dove iniziarono a operare le prime squadriglie militari. Brach Papa, ormai diventato un provetto ed esperto aviatore, proprio su questo campo di volo diventò uno dei migliori istruttori dell’epoca e il 3 giugno 1913 prese parte, al cospetto delle Altezze Reali di Casa Savoia e delle massime autorità aeronautiche dell’epoca, a una imponente parata aerea.
A quel tempo Brach Papa faceva parte di una squadriglia da ricognizione comandata dal Capitano Ettore Prandoni, squadriglia che si distingueva per la sua intensa attività aerea e fu tra i primi ad effettuare voli in formazione. In data 10 giugno 1913, con altri cinque gregari, decollò dall’aeroporto di San Francesco al Campo, raggiungendo il Campo di Marte di Vigevano, rientrando alla sera, raid ripetuto due giorni dopo.
All’inizio del 1915, dopo aver prestato servizio presso il Battaglione Aviatori, frequentò un corso per allievi-ufficiali piloti, e in settembre fu promosso sottotenente effettivo del Genio. Nel mese di ottobre entrò a far parte della Direzione Tecnica dell’Aviazione Militare (DTAM), per essere nuovamente assegnato due mesi dopo al Battaglione Aviatori.
Ritornato sul Campo volo di Mirafiori, il 26 aprile 1916, conquistava il primato italiano di altezza raggiungendo la considerevole quota di 6.150 metri, pilotando un biplano Savoia-Pomilio S.P.2, mentre il 26 luglio superava un suo precedente record d’altezza con passeggero toccando quota 6.435 metri.
Fecero seguito numerosi altri record con o senza passeggeri: all’epoca bastava poco per raggiungere un nuovo record: qualche chilometro in più, qualche metro in più o passeggero in più e il gioco era fatto.
Il 20 agosto 1916 venne promosso tenente, e nel periodo bellico si distinse come pilota per aver collaudato numerosi velivoli prodotti dalla Fiat Aviazione e sue consociate, risolvendo molte volte gravi problemi tecnici che con maestria riusciva ad individuare, salvando la vita a molti combattenti dell’aria.
Nell’immediato dopoguerra Brach Papa riprese l’attività a lui più congeniale, quello di collaudare, anzi come capo-collaudatore alla Fiat, a quel tempo la più importante azienda di costruzioni aeronautiche in Italia. Ebbe così modo di effettuare importanti raid in Italia ed in Europa, e nel mese di giugno 1923 vinse la “Coppa Baracca” nella categoria “aeroplani da ricognizione”.
Nel maggio del 1924 venne trasferito al XIII Stormo Aeroplani da Bombardamento Diurno a quel tempo sul campo di Mirafiori, e in seguito assunse il comando del 34° Gruppo B.R. seguito dal comando della 2^ Squadriglia B.R.
Il 15 giugno 1925 prese parte alla “Crociera delle Capitali”: Torino-Parigi-Londra-Bruxelles-Londra e ritorno, con i Fiat B.R., primo dei voli collettivi della Regia Aeronautica che sfoceranno nelle spettacolari crociere di massa organizzate da Italo Balbo.
Il 19 giugno 1930 al Circuito dei Castelli Sabaudi per apparecchi da turismo disputato a Torino arrivò secondo pilotando un piccolo monoplano Fiat A.S.1, una delle sue ultime competizioni di rilievo a cui partecipò, e il 30 luglio 1933 vinse la gara di velocità Torino-Roma, effettuata in un’ ora e 20 a bordo del famoso biplano progettato da Celestino Rosatelli, il Fiat C.R.32.
Nel dicembre 1934 venne promosso tenente colonnello e inviato a Orbetello per frequentare il 2° “Corso Addestramento alla Navigazione Strumentale”.
Fu Comandante dell’aeroporto di Cameri (No), dal 1° marzo 1936 al 31 marzo 1940, e anche della Scuola di Pilotaggio di 2° Periodo istituita il 1° aprile 1936.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale, venne trattenuto a tempo indeterminato e il 1° marzo 1941 “mobilitato in territorio dichiarato in stato di guerra e zona di operazioni”.
Il 31 dicembre 1941 fu promosso colonnello, poi il 15 settembre 1945 collocato in congedo, terminando nel maggio del 1953 la sua splendida carriera militare con il grado di generale di Brigata Aerea.
Non bastano queste poche righe per descrivere la biografia completa di Brach Papa, ma desideriamo elencare alcune cariche ricoperte grazie alle sue capacità manageriali.
Socio fondatore e primo presidente nazionale della Associazione Arma Aeronautica, fondata a Torino il 29 febbraio 1952; Consigliere dell’Aero Club Torino (1925); fondatore della Scuola di Volo a Vela (1929); direttore della Scuola di Pilotaggio e Capo della Divisione Sportiva (1930-34), poi Presidente Onorario (1952) e Vice Presidente (1958). Ha diretto anche le pubbliche relazioni alla Fiat Aviazione, comprese le gestioni dei saloni aeronautici europei di Parigi e Londra.
Per molti anni ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione della Sagat, gestore dell’aeroporto di Caselle, con l’opportunità di inaugurarlo nel 1953.
Fu uno tra i più brillanti e longevi “pionieri del volo”, dalle capacità eccelse nel condurre e collaudare i fragili velivoli dei primordi dell’aviazione; fu molto apprezzato sia dal lato umano, sia come comandate e istruttore di volo, con un instancabile e vivo desiderio di perfezionamento. Il suo “volo” continua, con lo sguardo rivolto alla pista di Caselle.

Voli che vanno, voli che vengono
A Caselle alti e bassi. Come sempre

L’anno appena iniziato ha visto la cancellazione di alcuni voli che per svariati motivi non hanno creato sufficiente domanda da parte della clientela, problema che non colpisce solo Caselle ma anche altri aeroporti ben più importanti, e non solo in Italia.
La compagnia aerea spagnola Binter Canarias ha annullato il collegamento del sabato con Gran Canaria lasciando ancora in funzione quello del martedì, anzi è proprio di queste ultime settimane l’annuncio di una promozione che permette di acquistare  biglietti di viaggio al prezzo scontato di 92,60 euro a tratta, con possibilità di prenotare i voli a partire dal 1° marzo fino al 15 giugno 2023.
Purtroppo le aspettative della compagnia erano più ottimistiche, ma da un lato la clientela del nostro scalo che non ha risposto in modo soddisfacente e dall’altra l’apertura del volo della Ryanair con Lanzarote, ha costretto la Binter a ridurre i voli a un solo giorno settimanale.
Un’altra compagnia, in questo caso la low-cost Wizz Air, molto attiva sul nostro scalo, ha eliminato dal suo operativo i collegamenti con Cluj Napoca e Skopje e dal 30 gennaio sospenderà anche quello con Bacau.
Inoltre dal 16 febbraio, con la chiusura della base di Bari, non collegherà più il nostro scalo. Ad annuncio ancora “caldo”, la Ryanair, che collega Torino con l’aeroporto pugliese, propone sulla stessa tratta una tariffa speciale di salvataggio di soli 29,99 euro a tratta dedicata ai viaggiatori italiani colpiti dalla chiusura della base Wizz Air.
Sempre molto attiva e in prima linea, la Ryanair ormai la fa da padrone all’aeroporto di Torino, essendo la prima in assoluto come traffico, e dal 2 giugno 2023 inaugurerà il nuovo collegamento, due volte alla settimana (lunedì e venerdì), con la città lusitana di Porto.
Dopo l’abbandono, anni fa, della compagnia aerea PGA Portugalia (trasferitasi a Malpensa), finalmente la nostra regione è nuovamente connessa direttamente con il Portogallo, con tariffe che partono dai soliti 29,99 euro a tratta.
Parlando sempre di tariffe la compagnia low cost easyJet ha lanciato la promozione “Big Orange Sale”, mettendo a disposizione dei passeggeri italiani ben 250.000 posti disponibili su voli da e per l’Italia, a tariffe scontate del 20%. L’offerta è valida fino a lunedì 23 gennaio 2023, con possibilità di effettuare i voli dal 1° febbraio fino al 30 settembre di quest’anno.

 

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