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venerdì, Luglio 12, 2024

    Che grande idea la “ Benpensata”!

    L'azienda agricola della famiglia Origlia

    A chi non è del mestiere, occuparsi d’agricoltura sembra tutto tremendamente facile. Già perché la nostra aratro è una penna o un pc e noi siamo lontani dal campo di grano. Ma i contadini… I contadini sanno cosa vuol dire coltivare i terreni e per loro l’ora legale è un problema, non riescono ancora a mettere avanti il gallo.
    Caso ha voluto che proprio nella giornata mondiale della Madre Terra, che ricorre il 22 aprile di ogni anno, abbiamo incontrato con la famiglia Origlia. “Investiamo nel nostro pianeta”, recita lo slogan di chi ha organizzato questo grande evento. Non dimentichiamo che la natura può fare a meno di noi, ma noi non della natura, eppure ci comportiamo come se fosse l’opposto.
    E questo lo sanno bene tutti i componenti della famiglia Origlia, che dal 1925 si sono insediati con la prima costruzione agricola proprio in Strada Leini fondando “La Benpensata”. Proprio come recita la scritta su un vecchio pneumatico di trattore posto all’ingresso dell’Azienda, e dove Roberta, la giovane di famiglia, quando Aldo Merlo scatta le foto, lo rincorre e, dispiaciuta, gli dice che proprio lì, all’ingresso, non ha ancora piantato i fiori.
    Una bellissima realtà agricola casellese, una perla di innovazione e di tecnologia avanzata. Partendo da Caselle direzione Leini e proseguendo verso quest’ultima località, prima della Borgata Sant’Anna, trovi questo complesso agricolo il cui nome obbliga alla domanda: da cosa deriva?.
    “Benpensata” interviene nonna Domenica, “deriva da una separazione fra fratelli dei primi del ‘900, quando tre fratelli appunto, si separarono e uno di questi diede vita alla piccola attività agricola. Stefano Costa Medich scelse di insediarsi proprio qui, dove c’era un prato. Gli amici, gli dissero con piacere: “È una bella pensata”, ed ecco nascere “La Benpensata”, nel1925.”.
    Da quella data sono passate quattro generazioni, ognuna delle quali ha continuato l’attività, costruendo nuove strutture fino ad arrivare alla realtà di oggi. Dopo Stefano Costa Medich arrivò un altro Stefano, Origlia, che ci abitò con sua moglie Angela Milano, poi vennero Domenica e Gianfranco Origlia, tuttora presenti con i figli Gianluigi e Maria Teresa.
    Il tempo passa e arriva la nuova generazione: Alessio e Eric, figli di Gianluigi; Roberta, Stefano e Marco, figli di Maria Teresa.
    Arriviamo ai giorni nostri ed ecco “La Benpensata 2,0” , fatta di innovazione, modernità e tecnologia. Dal gennaio 2022 è entrato in funzione il “Lely Astronaut A5” un robot di mungitura studiato e brevettato da una società olandese produttrice di tecnologie speciali per aziende agricole, in grado di operare autonomamente. Nella stalla, dove le vacche già viaggiano libere nello spazio loro assegnato, esse non vengono più chiamate a raccolta per la mungitura, bensì, possono accedervi quando lo desiderano a qualunque ora del giorno o della notte.
    Un personalissimo congegno informatico, adattato stalla per stalla, animale per animale, è pronto ad accogliere la mucca che si affaccia per la mungitura, la prepara con il lavaggio delle mammelle, aggancia loro la mungitrice automatica, le munge e mentre avviene questa operazione l’animale viene anche premiato con una buona dose di cibo, in funzione della sua produzione lattiera. Un grande investimento quello fatto dalla famiglia Origlia, una realtà davvero nella nostra Caselle.
    Insomma, l’uomo, il contadino, il mungitore ha cambiato la sua routine. La funzione dell’uomo resta ancora indispensabile, ma viene meno la manualità di quest’ultimo e l’animale, che si gode i suoi spazi ed i suoi tempi, ascolta anche bella musica che un canale informatico trasmette in sottofondo. Esattamente come quando noi andiamo al supermercato e ascoltiamo la musica di sottofondo: ci fa piacere e ci rilassa.
    In questo modo il contadino ha più tempo da dedicare ad altre attività e può far rendere di più il terreno perché resta sempre valido il principio che chiunque fa crescere cinque pannocchie di granoturco o anche solo due fili d’erba là dove prima ne cresceva una sola ha fatto il miglior servizio al suo paese e all’agricoltura.
    E questo è ciò che dal 1925 alla Benpensata sta facendo la bella famiglia Origlia, a Caselle e per Caselle.

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    Mauro Giordano
    Mauro Giordano
    Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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