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Comune di Caselle Torinese
martedì, Aprile 16, 2024

    Contratti per l’aggiornamento dei C-27J Spartan

    Leonardo Velivoli

     

    La società aeronautica Leonardo Velivoli in questo inizio dell’anno ha ricevuto due importanti contratti per l’aggiornamento del biturboelica da trasporto tattico C-27J Spartan che, ricordiamo, è derivato dal G.222 l’ultimo velivolo progettato dall’ingegner Giuseppe Gabrielli, capo progettista della Fiat Aviazione.
    Per quanto riguarda i velivoli in dotazione alla nostra Aeronautica Militare, la società Leonardo e la Direzione degli Armamenti Aeronautici e l’Aeronavigabilità (Armaereo) del Ministero della Difesa hanno firmato un contratto per un importante aggiornamento dei 12 C-27J Spartan.
    Il nuovo contratto comporterà un significativo aggiornamento della avionica con l’integrazione di nuovi equipaggiamenti, come il Mission Computer, il Flight Management System, gli Head Up e Head Down Displays, il sistema di comunicazione radio satellitare e del sistema di autoprotezione. A queste nuove apparecchiature vi saranno ulteriori aggiornamenti che miglioreranno la flessibilità operativa dell’aereo.
    Nel pacchetto è compreso il sistema addestrativo che verrà aggiornato con l’adeguamento del simulatore, del materiale didattico e le relative pubblicazioni tecniche. Il contratto prevede l’aggiornamento del velivolo caposerie, che si trova da tempo qui a Caselle negli stabilimenti della società costruttrice, cui potrebbe far seguito l’ammodernamento dei restanti 11 velivoli, tutti operanti con la 46^ Brigata Aerea di Pisa.
    Grazie a molteplici “kit” e sistemi di missione roll-on/roll-off facilmente installabili e trasportabili, l’aereo può essere in breve tempo trasformato nella configurazione richiesta per lo svolgimento della missione operativa.
    Il velivolo, non solo viene impiegato come trasporto tattico ma, si è dimostrato nel suo insieme un ottimo aereo in caso di disastri ambientali, evacuazione medica urgente specialmente nei casi di operazioni in territori ostili, come i campi di battaglia. Il velivolo viene proposto anche nella versione antincendio con attrezzature apposite installate a bordo, nella versione MC-27J con sistemi d’arma per la controguerriglia, e come pattugliatore marittimo (MPA Maritime Patrol), per la lotta contro i sommergibili (ASW Anti-Submarine Warfare), o a supporto di operazioni speciali (SOS).
    Oltre alla Aeronautica Militare il velivolo è in dotazione presso le seguenti forze aeree: Australia, Bulgaria, Ciad, Grecia, Kenia, Lituania, Marocco, Messico, Perù, Romania, Slovacchia, Slovenia, Stati Uniti (con l’US Coast Guard nella versione HC-27J e con l’USASOAC – United States Army, Special Operations Aviation Command), Turkmenistan e Zambia.

    Il contratto di aggiornamento australiano
    Anche il Governo Australiano ha firmato un contratto di acquisizione dell’aggiornamento dell’avionica per la flotta dei dieci C-27J Spartan Light Tactical Fixed Wing, della Royal Australian Air Force.
    Si tratta di un contratto del valore di 709 milioni di dollari sottoscritto da Leonardo che comporterà la sostituzione e l’aggiornamento delle capacità radio esistenti migliorando ulteriormente la sicurezza e l’identità complessiva della piattaforma C-27J Spartan.
    I velivoli sono in forza con lo Squadron n°. 35 della RAAF, impiegati nei servizi più disparati come il trasporto truppe e mezzi militari, supporto per missioni di ricerca e soccorso, evacuazione aeromedica nelle aeree del vasto continente australiano difficilmente raggiungibili per via terra, passeggeri, nonché nelle operazioni all’estero, con grande soddisfazione da parte dei responsabili della Forza Aerea.
    L’aggiornamento garantirà la disponibilità continua di comunicazioni sicure, inclusa l’interoperabilità con i principali partner strategici e le reti di intelligence abbinata ad una maggiore sicurezza del personale delle forze di difesa australiane.
    Leonardo è stata selezionata per intraprendere l’aggiornamento come primo appaltatore e produttore originale dello Spartan possedendo le conoscenze specialistiche e l’esperienza per l’esecuzione delle importanti modifiche a cui i velivoli verranno sottoposti.
    I tecnici dello Squadron 35 della RAAF affiancato dal personale della Northrop Grumman americana modificheranno i C-27J durante la manutenzione ordinaria, con l’inizio dell’aggiornamento dell’avionica a partire dal mese di settembre 2023 presso la Base di Amberley nel Queensland (Australia). Tutta l’operazione dovrebbe concludersi nel 2026.

     

    Nuovamente in volo lo storico Fiat G.91

    In occasione del centesimo anniversario della costituzione dell’Aeronautica Militare Italiana, avvenuto il 28 marzo scorso, all’aeroporto militare di San Damiano, a pochi chilometri dalla città di Piacenza, è stato possibile vedere e ammirare il paziente lavoro di restauro di un piccolo caccia monoposto che per l’industria italiana è stata una pietra miliare in campo aeronautico, velivolo su cui molti casellesi hanno lavorato a quei tempi.
    Questa importante base, è stata la sede del 50° Stormo, trasferito da diversi anni sulla Base di Ghedi (Brescia), e inglobato dello storico 6° Stormo.
    Si tratta del Fiat G.91R, aereo che alla fine degli anni ’50 vinse il concorso NATO per un caccia tattico leggero, che riuscì a trionfare imponendosi su alcuni prototipi presentati da altre nazioni aeronauticamente parlando assai più agguerrite di quelle nazionali italiane.
    Il G.91R è stato un velivolo da combattimento che ancora oggi rappresenta un pezzo importante della storia della nostra Aeronautica : dal giorno del primo volo del 9 agosto 1956, effettuato a Caselle, è rimasto in servizio fino all’aprile del 1992, e in particolar modo è ancora oggi ricordato per aver vestito la livrea della Pattuglia Acrobatica Nazionale le “Frecce Tricolori” dal 1964 fino alla fine del 1981, poi sostituito dai più moderni Aermacchi MB.339A/PAN, che ancora oggi ci allietano con le loro acrobatiche e multicolori esibizioni.
    Attualmente l’aeroporto di San Damiano ha solo più funzioni logistiche e in futuro sarà un importante punto di riferimento per i velivoli storici di tutta Italia. Il responsabile della “Sezione valorizzazione del patrimonio storico aeronautico” è il tenente colonnello Francesco Dante. Infatti in loco sono già immagazzinati decine di aerei ormai rarissimi come l’aliante da trasporto Bestetti E.B.4, il Fiat G.49, il Piaggio P.150 e 136, il Fiat G.82, il Republic P.47”Thunderbolt”, il Tornado, l’unico Beech AT-11 esistente in Italia (versione fotografica del C-45 per anni di base anche a Caselle), il Macchi 416, i North American T-6D e H, nonché il Siai Marchetti S.M. 79 “Sparviero” (denominato dagli alleati il “Gobbo Maledetto” per la vistosa gobba sul dorso della fusoliera).
    Il lavoro di restauro del G.91R è iniziato due anni fa, e avviene all’interno di uno dei grandi hangar della base; un lavoro da certosini che un team di specialisti dell’Aeronautica sta svolgendo per rimettere in linea di volo questo gioiello: ogni minima parte del velivolo è stata smontata, revisionata, recuperando dove necessario i pezzi da velivoli gemelli (comprese alcune parti provenienti dal G.91 esposto al Museo Leonardo di Caselle Torinese). Le operazioni procedono alacremente perché l’intenzione è quella di poterlo presentare in volo alla manifestazione aerea del “Centenario” che si terrà all’aeroporto “Mario De Bernardi” di Pratica di Mare (Roma), nei giorni 17-18 giugno 2023.
    Nel frattempo sono state effettuate diverse prove motore installato a bordo del “banco prova”, il Fiat G.91R nc.38 (ex M.M.6272) mancante della sezione di coda per effettuare liberamente i test necessari della messa a punto.
    La livrea dell’aereo, sarà quella delle gloriose “Frecce Tricolori”, ed esattamente quella del “solista” della Pattuglia Acrobatica.
    La società Leonardo ha anche contribuito alla realizzazione di questo progetto inviando la documentazione richiesta dei disegni tecnici e manuali riguardanti sia il velivolo sia il motore, e nonché alcuni pezzi prelevati dal G.91 in mostra presso il Museo della ditta nella struttura di Caselle Sud.

    L’aereo
    Il velivolo oggetto di “ripristino di aeronavigabilità” è il Fiat G.91R/1A nc.169, ex M.M.6305, che ha prestato servizio principalmente presso il 2° Stormo di Treviso S. Angelo, con i rispettivi Gruppi Volo (103° e 14°), e negli anni ‘70, per un breve periodo con il 32° Stormo, 13° Gruppo di Brindisi. Durante il servizio con la nostra Aeronautica, ha subito la sostituzione del tronco di coda con quello proveniente dalla M.M.6299.
    La sua costruzione finale è datata 27-11-1962, terminando la vita operativa in seno all’A.M. il 21-01-1991, totalizzando 3.772 ore di volo.
    Durante le operazioni di recupero è stato modificato con la sostituzione dell’intera ala, dei piani di coda orizzontale e del carrello di atterraggio prelevati dal G.91R/1 nc.38 (ex M.M6272). Il motore originariamente previsto il Rolls Royce Orpheus 803.02 è stato sostituito con la versione 803K13 prevista invece sui G.91R/1B, come quella montata sui G.91T/1.
    Sostituiti alcuni vecchi impianti di bordo con modelli di recente produzione, compreso un GPS e un nuovo impianto di emergenza, come richiesto dalle moderne normative di aeronavigabilità.

     


    In occasione della manifestazione del “Centenario Aeronautica Militare” che si svolgerà all’aeroporto di Pratica di Mare nel mese di giugno (17-18), oltre a più di cento velivoli in mostra o in volo, la Leonardo, ha inviato due aerei da esporre nella mostra statica. Si tratta del rarissimo biplano Ansaldo S.V.A.9 biplano in legno e tela della Grande Guerra 1915-1918 e dell’argenteo Fiat G.91. Entrambi gli aerei sono stati smontati all’inizio di maggio, grazie alla bravura e competenza di alcuni soci del G.A.V.S. (Gruppo Amici Velivoli Storici, con sede in una delle luminose strutture all’interno dell’azienda a Torino) coadiuvati dal personale “Seniores” curatori e restauratori del Museo dell’Industria Aeronautico Leonardo Velivoli. Nelle foto, ripresi durante le fasi di smontaggio, i due velivoli partiti il 15 maggio alla volta di Roma, dove saranno rimontati dallo stesso gruppo di volontari.

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