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Comune di Caselle Torinese
martedì, Aprile 16, 2024

    70 anni fa veniva inaugurato il nuovo aeroporto di Caselle

    Sono trascorsi settanta anni da quando il nuovo aeroporto di Torino, all’epoca denominato “Città di Torino”, venne inaugurato il 19 luglio 1953, con la benedizione da parte del parroco di Caselle Don Miniotti. Alla festosa cerimonia erano presenti numerose personalità civili e militari.
    Il primo aereo commerciale di linea, un Convair 340 dell’Alitalia, immatricolato I-DOGI, arrivò alle ore 10,15 di giovedì 30 luglio 1953 effettuando poi alcuni voli dimostrativi con a bordo invitati e giornalisti di diverse testate giornalistiche.
    La domenica successiva, il 5 agosto, fu una data storica per il nostro scalo in quanto iniziò il primo collegamento commerciale Torino-Roma Ciampino (allora non esisteva ancora il Leonardo da Vinci di Fiumicino), effettuato dal sempre moderno (per l’epoca) bimotore CV-340 nei colori della nostra compagnia di bandiera. All’inizio il volo era trisettimanale poi divenne giornaliero.
    Per appianare le perdite di esercizio, pur di mantenere in vita il collegamento con la Capitale, il Comune di Torino, intervenne con dei finanziamenti, come succede ancora oggi in certi casi, specialmente con le low cost. Quel volo segnò una tappa importante per lo sviluppo del trasporto aereo nella nostra regione, infatti dal mese di agosto a dicembre saranno 3.483 i passeggeri trasportati, saliti a ben 12.742 nel 1954.
    Il Convair per Roma partiva alle 7 e 30 del mattino e ritornava alla sera alle 22, accolto nelle calde serata d’estate da una folla gioiosa e festante, anche perché a quei tempi “volare” non era alla porta di tutte le tasche e per molti ancora una grande novità, destando grande ammirazione tra la gente, tanto che alla domenica da piazza Castello partiva un pullman per portare i torinesi a vedere gli aerei.
    Da allora non si contano gli aerei che hanno utilizzato la pista di Caselle, sia civili che militari, dai meno confortevoli aerei a pistoni agli attuali moderni, silenziosi e sicuri velivoli a reazione, che sempre più grazie alle nuove tecnologie rispettano le stringenti regole sui consumi ed inquinamento.
    Dai 3.483 passeggeri trasportati nel 1953 l’aeroporto ha toccato l’apice nel 2017 con 4.178.556 passeggeri, per poi discendere a 3.952.158 nel 2019 anno di riferimento pre-pandemico. Ora la china sta risalendo a doppia cifra e lo scalo quanto prima dovrebbe superare nuovamente la cifra dei 4 milioni di transiti.

    Le origini dell’aeroporto
    Sul nostro territorio negli anni trenta esisteva già un aeroporto, ma era esclusivamente militare.
    Inaugurato il 17 luglio 1937, con l’alza bandiera che venne issata sul pennone per la prima volta, alla presenza delle massime autorità civili e militari e dei reparti schierati in armi, l’aeroporto non disponeva di una pista vera e propria, ma vi era solo una grande “campo” in erba in cui era possibile atterrare in ogni direzione, a secondo della direzione dei venti. Ancora oggi parte delle aree perimetrali del nostro scalo corrispondono al vecchio tracciato.
    Il 27 marzo1938, ormai completo di tutte le costruzioni, venne intitolato alla memoria del Gen. Gian Mario Beltrami.
    Durante la Seconda Guerra Mondiale fu tra i primi ad essere impiegato nel 1940 nelle operazioni militari contro il territorio francese, conflitto intenso ma di breve durata con i transalpini. Con l’armistizio dell’8 settembre 1943, il campo venne occupato dalle truppe tedesche e, con il precipitare degli eventi, il 30 settembre 1944, le forze armate germaniche prima della ritirata distrussero completamente l’aeroporto insieme a tutti quelli del torinese, compreso quello di Mirafiori.
    Nel dopoguerra, Torino necessitava di un suo aeroporto, così venne inizialmente ripristinato quello dell’Aeronautica d’Italia (ora Aeritalia, sede dell’Aero Club Torino), da dove iniziarono i primi voli commerciali. Ancora nei primi anni cinquanta questo aeroporto cittadino veniva usato per collaudare i velivoli prodotti dalla Fiat Aviazione (da cui deriva l’attuale Leonardo Velivoli) e come scalo civile.
    Purtroppo con l’espandersi dell’ex Capitale Sabauda, non era più possibile ampliare l’aeroporto, così l’Amministrazione comunale prese in considerazione l’ipotesi di realizzare un nuovo aeroporto civile. Dopo la ricerca del luogo più adatto e con condizioni climatiche migliori, la scelta cadde sul vecchio sito aeroportuale di Caselle Torinese relativamente poco distante da Torino. L’aerea già di proprietà demaniale e facilmente ampliabile perché circondato da soli prati pianeggianti, rendevano ideale la costruzione del nuovo scalo.
    Così il 5 agosto 1949, venne firmata una convenzione con il Demanio Aeronautico Militare che, concesse al Comune di Torino la possibilità di realizzare un moderno scalo aeroportuale italiano. Con delibera del’11 aprile 1950, il Consiglio Comunale, dispose la costruzione dell’aeroporto da completarsi in 4 anni, con una pista principale di 1.800 metri con previsione di allungamento fino a 2.150 metri. Il bando d’asta venne aggiudicato l’11 giugno 1950 e l’inizio lavori di sbancamento dei terreni il 13 luglio. I lavori procedettero celermente e la pista venne completata alla fine del 1951, a tal punto che nel gennaio del 1952 venne collaudato il primo aereo a reazione un Fiat DH.100 “Vampire” costruito su licenza della deHavilland inglese.
    Nel frattempo la Fiat aveva stipulato una convenzione con il Comune di Torino per poter usufruire della pista e iniziare la costruzione di alcuni capannoni per la produzione dei propri velivoli, capannoni che ancora oggi esistono. Nel frattempo venne completata la nuova torre di controllo (TWR), purtroppo abbattuta nel 1994 per far posto alla nuova aerostazione. In contemporanea o quasi della TWR iniziò la costruzione della palazzina per le future operazioni inerenti le attività aeroportuali.
    Il resto è storia moderna ampiamente trattata sulle pagine del nostro mensile.

    Aumento del traffico a Caselle
    I primi cinque mesi del 2023 hanno dato ottimi risultati di traffico all’aeroporto di Caselle, grazie alla forte domanda di viaggi per via aerea. Nel periodo gennaio-maggio, sono transitati 1.859.610 di passeggeri, con una crescita del 23,4% rispetto ai primi cinque mesi del 2022 (1.507.311 passeggeri), superando del 10% i transiti dello stesso periodo del 2019 (1.684.264), che è l’anno di riferimento pre-pandemia, e addirittura del più 7% rispetto all’anno 2017 (1.770.231) che nello stesso periodo come traffico si era rivelato il migliore del nostro scalo.
    I primi tre mesi dell’anno, per Caselle, è anche stato il periodo dei charter della neve che contribuiscono non poco sul traffico aeroportuale. Inoltre, rispetto agli anni passati, sono aumentati sia i collegamenti nazionali, che quelli internazionali, grazie alla superiore offerta da parte delle compagnie che in questi ultimi anni operano attivamente sul nostro scalo: la Ryanair, la Wizz Air, l’easyJet e la Volotea.
    Le destinazioni con maggior traffico sono Napoli, Catania e Roma Fiumicino (attualmente servita solo dalla ITA Airways), mentre quelle internazionali le più gettonate sono Londra Gatwick, Barcellona El Prat de Llobregat e Parigi Charles de Gaulle.

     

    Nuovo volo Torino-Parigi Orly della Volotea
    Il 26 maggio la compagnia spagnola Volotea ha inaugurato il nuovo volo che collega l’aeroporto di Caselle con Parigi Orly, distante pochi chilometri dalla “Ville Lumiere”.
    Purtroppo al momento la compagnia collega la capitale francese solo due volte alla settimana, il lunedì e il venerdì, con la speranza che questa nuova rotta possa diventare giornaliera come lo era in passato quando era effettuata dalla compagnia inglese “easyJet” dal 19 ottobre 2004 sino ai primi mesi del 2006, abbandonando poi Caselle per trasferirsi all’aeroporto della Malpensa che offriva migliori opportunità di traffico, nonostante il grado di riempimento torinese superasse l’80-85%.
    Le destinazioni attuali della aerolinea dal nostro scalo sono 7, tra cui 6 italiane (Alghero, Cagliari, Olbia, Lampedusa, Napoli, Palermo) più quest’ultima d’oltralpe.
    Quest’anno la Volotea dal nostro scalo ha messo a disposizione 1.470 voli e circa 250.000 posti passeggeri.

     

    Nuovo parcheggio low cost all’aeroporto
    L’8 giugno all’aeroporto di Caselle è stato inaugurato il nuovo parcheggio “low cost” (P-C), da 250 posti, distante 4 minuti dal Terminal. I posti auto si possono acquistare on line sul sito “http://ecom.torinoairport.com”, oppure con pagamento in aeroporto al termine della sosta. Con la tariffa flex è possibile modificare la propria sosta fino a 4 ore prima dell’ingresso in parcheggio ed essere rimborsati in caso di mancato utilizzo, per porsi al riparo di ogni cambio di programma.

    L’Azerbaijan ha ordinato il C-27J Spartan
    In questi ultimi tempi si sta consolidando la collaborazione commerciale fra l’Italia e l’Azerbaijan tra cui la firma del contratto per la fornitura del velivolo Leonardo C-27J Spartan, il bimotore militare multiruolo da trasporto, costruito negli stabilimenti casellesi della società aerospaziale italiana.
    La commessa è frutto del lavoro svolto dai rappresentanti dei Ministri della Difesa dei due Paesi, intesa che si inserisce nell’ambito dell’ampio programma di ammodernamento delle Forze Armate Azere come gli obsoleti Antonov An-12, che lo “Spartan” andrà a sostituire.
    Questa nazione guarda con sempre maggiore interesse ai prodotti dell’industria italiana e sta valutando ulteriori acquisti di velivoli prodotti dalla Leonardo come gli Aermacchi M-346, modernissimi bireattori di ultima generazione da addestramento e da difesa che hanno riscosso un buon successo di vendite.

     

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