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giovedì, Aprile 18, 2024

    Pipistrelli, folletti del crepuscolo

    Per un certo periodo delle mie estati in collina, ho pensato che quelle microscopiche deiezioni in fondo al balcone, appartenessero a un impertinente topolino di campagna che prima o poi avrei sorpreso nella “toilette” indiscutibilmente abusiva. Poi, la folgorazione: le “fatte”, scure e allungate come piccoli grani di riso venere, erano esattamente uguali a quelle di pipistrello che dovevamo spazzar via per preparare la chiesa di Santa Maria Maddalena su al Leu di Casalborgone per i festeggiamenti del 15 agosto, quando l’antica Abbadia si ritrova per le tradizionali cerimonie religiose dell’Assunta con abbà, priore e ciroire. Probabilmente anche i chirotteri che abitano nel mio tetto sono della stessa specie, protetta, di vespertilio smarginato. In questi giorni è in corso proprio nella chiesa di Santa Maria Maddalena una mostra dedicata ai pipistrelli, in particolare appunto alla colonia che da molti anni, oltre venti, vi si insedia da maggio ad agosto. La colonia è formata da femmine che si rifugiano qui per mettere al mondo il loro unico cucciolo e curarlo fino a che è autosufficiente. La mostra è stata organizzata dall’Ente gestione delle Aree protette del Po, che dal 2021 si occupa della salvaguardia delle riserve naturali presenti lungo il nostro fiume: tre parchi naturali, cinque riserve e ben ventiquattro aree per la conservazione della biodiversità. Quando arrivo per visitarla, il sole fuori infuoca la lunga piazzetta stretta tra il castello e le case, mentre nell’interno un fresco di mura antiche invita i visitatori a leggere tranquillamente i cartelloni esplicativi, a osservare con curiosità i modellini di legno a movimento alare, i buffi pupazzi pipistrello costruiti da bimbi delle classi elementari e addirittura una bat-box con spiegazioni allegate per realizzare appunto una casa rifugio da sistemare in posizioni elevate per ospitare pipistrelli.
    Cominciamo da curiosità che sicuramente ce li renderanno più simpatici: si nutrono di zanzare (un solo pipistrello ne divora 60 mila in una stagione), ragni e tafani ( solo gli esemplari …”vampiro” del Sud America si nutrono di sangue) e molti di polline o frutta e i ricercatori stanno studiando il DNA dei pipistrelli perché tra i mammiferi, in rapporto alla massa corporea, sono i più longevi! E poi non dimentichiamo il guano, cioè le feci. Pensate che alcuni monaci thailandesi traggono il loro sostentamento dalla vendita del guano delle migliaia di chirotteri che abitano la grotta su cui sorge il loro tempio e nella Grotta dei Cervi scoperta in Puglia nel 1970 fu scoperta un pittura preistorica realizzata con ocra e guano di pipistrello! Importantissimo: il guano riesce a ridurre grazie ai suoi batteri la quantità di ammoniaca in acqua e aria. Luigi Bissaro, il custode che mi ha aperto la chiesa con una enorme chiave, modello San Pietro, mi racconta che i vespertilli sono morbidi, vellutati! Lui ha raccolto spesso dei piccoli caduti e li ha messi sulla spalliera di un banco perché la madre potesse prelevarli al volo. A proposito, avranno già studiato come imitare il meccanismo con cui i pipistrelli riescono ad appendersi e dormire a testa in giù, grazie al tendine che sollecitato dal peso fa incurvare gli unghioni posteriori in modo da agganciarli a qualsiasi sostegno!?
    Due anni fa, stabilito che la colonia delle circa 450 femmine gravide era intenzionata come faceva ormai da moltissimi anni a procreare nella chiesa del Leu di Casalborgone diventando un problema per gli arredi e le funzioni, si è studiato come aprire un varco dall’esterno chiudendo invece le aperture interne all’edificio: nonostante le preoccupazioni di una parte degli appassionati, i pipistrelli hanno imparato molto in fretta il nuovo percorso e la convivenza ora è ottimale. La mostra è nata per sensibilizzare la popolazione alla salvaguardia di questi animali sempre più a rischio soprattutto per colpa di pesticidi che distruggono il loro cibo e per la mancanza di siti, cavità, vecchi alberi, grotte non invase da vocianti turisti, raccoglitori di minerali o altro e per documentare come molti insegnanti abbiano già avviato nelle scuole un lavoro di conoscenza e di aiuto per la salvaguardia dei pipistrelli. Chiediamo di far …viaggiare la mostra e di cambiare il nostro atteggiamento nei confronti dei folletti del …vespero, segnalatori di equilibrio ambientale e di una nuova coscienza ecologica.

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    Nazarena Braidotti
    Nazarena Braidotti
    Braidotti M.Nazzarena in Gaiotto Nata a Ciriè(To), tre figli, ex insegnante a Caselle, vive a Torino. Laurea in Lettere con una tesi sul poeta P.Eluard, su cui ha pubblicato, per Mursia, un “Invito alla lettura”. Grandi passioni: la scrittura, tenuta viva nella redazione di “Cose Nostre” e altri giornali locali e l’acquerello.

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