Aeroporto ” Sandro Pertini”: ottimi i risultati del primo semestre 2023

L’Embraer E175LR (SX-MTO) della greca Marathon Airlines con a
bordo la squadra del Toro.

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Con il mese di settembre termina o quasi il periodo estivo delle grandi vacanze 2023 e consente di effettuare i primi rilevamenti del settore che ci compete, quella dell’aviazione civile, nonché i movimenti aeroportuali compreso il nostro scalo di Caselle che, dopo il triste periodo pandemico degli anni passati, ha visto una buona
ripresa che si attesta e alle volte supera i livelli del 2019, l’anno di riferimento pre Covid.

Come da più parti riportato, non è stato un periodo senza problemi: aumenti tariffari, scioperi, maltempo che ha imperversato per diverso tempo che, con dirottamenti su altri aeroporti, ha creato alla clientela non pochi disagi e disguidi.

Per quanto concerne l’aeroporto di Caselle, la Sagat ha comunicato i dati del primo semestre dell’anno che si è chiuso con 2.268.490 passeggeri, in crescita del 18,7% rispetto al 2022 (1.910.712 passeggeri) ed un più 12,5% se confrontato con il 2019 con il transito di 2.016.709 passeggeri.

Questi dati fanno sì che lo scalo ha stabilito un nuovo primato, cosa non da poco per via della sua posizione decentrata rispetto ad altri aeroporti meglio inseriti nel tessuto regionale: a ovest le Alpi con un traffico marginale, a est gli aeroporti milanesi che la fanno da padrone offrendo decine e decine di destinazioni non solo nell’ambito europeo ma anche intercontinentale cosa impensabile ormai per Torino.
Stesso discorso vale per il settore merci che sul nostro scalo è praticamente quasi nullo e dirottato tutto su Malpensa dove da anni si sono insediati i maggiori operatori del settore cargo.

Con 408.880 passeggeri, il mese di giugno di quest’anno si conferma come il miglior mese di giugno nella storia dell’aeroporto di Torino, che rispetto allo stesso mese del 2022 (403.401 passeggeri) ha avuto
un incremento dell’1,4%, mentre se confrontato con il giugno 2019 (332.445 passeggeri) la cifra sale ad un +23%. Ricordiamo che buona parte di questo aumento è dovuto alle nuove rotte inaugurate dalle
low-cost come la Ryanair e la Wizz Air.

Sembrano cifre alte, ma in base ai dati dell’Assaeroporti, le cui statistiche riguardano 41 scali nazionali, la media in positivo è del più 26,1%, quindi nonostante tutto Caselle è sottotono di un meno 7,4%
rispetto alla media italiana.

Comunque alla fine dei primi sei mesi l’aeroporto si è attestato al decimo posto risalendo di qualche gradino rispetto agli anni passati pre Covid.

Ricordiamo che il periodo invernale incide non poco su questi numeri, periodo che vede la discesa di migliaia di sciatori dal Nord Europa, in special modo coloro che provengono dal Regno Unito, da sempre il miglior bacino come utenza per Torino. A favorire gli arrivi (incoming) sono stati i flussi turistici verso la nostra regione che
sono stati favoriti dal calendario che ha permesso di usufruire di diversi “ponti” influenzando fortunatamente non poco la permanenza nella nostra terra ricca di storia e bellezze naturali nonché una“buona cucina” che invoglia a visitare non solo Torino ma tutto il territorio.

Le città nazionali più “trafficate”, secondo la Sagat, sono state Catania, Napoli, Roma Fiumicino mentre per quanto riguarda le destinazioni internazionali sono state Londra Gatwick, Barcellona e Madrid.

Le destinazioni nazionali comprendono le seguenti città: Alghero, Bari, Brindisi, Cagliari, Foggia, Lamezia Terme, Lampedusa, Napoli, Olbia, Palermo, Pescara, Roma Fiumicino, Trapani.

Quelle internazionali: Alicante, Amsterdam, Billund, Breslavia (Wroklaw), Bruxelles Charleroi, Bucarest, Copenhagen, Corfù, Cracovia, Dublino, Edimburgo, Francoforte, Iasi, Ibiza, Lanzarote, Londra Gatwick, Londra Stansted, Madrid, Malta, Monaco di Baviera, Parigi Charles De Gaulle, Parigi Orly, Porto, Praga, Siviglia, Stoccolma,Tirana, Valencia, Vilnius, Zadar.

Oltre a queste anche tre rotte intercontinentali: Casablanca, Marrakech e Tel Aviv.

Ed ora non rimane che attendere gli sviluppi dell’autunno ormai alle porte e aspettarci magari tanta neve per la stagione dello sci invernale con l’arrivo dall’estero di tanti turisti come avviene da decenni.

Il Boeing B.757-223(WL) (N963CA) della americana National
Airlines con cui la Juventus è ritornata dagli U.S.A.

Con l’orario invernale sospensioni di alcune destinazioni

Come succede in tutti gli aeroporti del mondo e Caselle non fa eccezione, in certi periodi dell’anno le compagnie aeree sospendono o annullano alcune rotte per vari motivi, tra cui scarsità di richiesta,
voli stagionali o gestione della compagnia stessa.

In questa fase sono in maggioranza le compagnie low cost a farla da padrone (come si suol dire), perché decidono quasi sempre con poco preavviso la sospensione dei collegamenti che secondo loro in quel
momento non sono remunerativi o per diatribe con i responsabili dei vari scali (vedi sovvenzioni o altri balzelli).

Per Caselle la Ryanair ha deciso di sospendere almeno otto rotte, che per il nostro scalo non sono poche. Così verranno cancellati i voli per Billund (la famosa città dei “Lego” che in inverno non è il massimo come turismo), Cracovia, Edimburgo, Malaga, Parigi Beauvais, Pescara, Praga e Stoccolma.

Saranno ripristinati da metà marzo i seguenti collegamenti: Cracovia, Parigi Beauvais, Pescara, Stoccolma, mentre al momento attuale non si hanno notizie della ripresa per Billund, Edimburgo e Praga.

In compenso la Ryanair aumenta i voli con Copenhagen che nel periodo invernale passano da 2 a 4 collegamenti settimanali (lu-gio-ve-do), e sempre nel periodo invernale, dal 1° novembre, la Lumiwing sul
collegamento con Foggia sale da 2 a 3 frequenze settimanali.

Purtroppo anche la Volotea da novembre sospende i voli con Parigi Orly. Non è una rotta fortunata per Caselle. Un vero peccato.

La Wizz Air invece toglie dal 28 ottobre il volo con Lamezia Terme, che senz’altro sarà ripreso nel periodo estivo 2024.

A Caselle il più grande impianto fotovoltaico di un aeroporto italiano

            Vista aerea del nuovo impianto fotovoltaico

In un’era in cui giornalmente si parla sempre più della decarbonizzazione, martedì 11 luglio all’aeroporto di Torino Caselle è stato inaugurato il più grande impianto fotovoltaico sul tetto di un aeroporto italiano. Esso è costituito da 3.651 moduli che coprono una superficie complessiva pari a 6.454 metri quadri che è quasi grande
come un campo da calcio.

Il nuovo impianto sarà in grado annualmente di generare a pieno regime, 1.585 MWh di energia elettrica, ed in grado di soddisfare con questo assetto fino al 12% del fabbisogno annuale dello scalo aeroportuale, ovvero fino al 60% circa del consumo orario in una giornata assolata.

I pannelli fotovoltaici sono stati installati sulla copertura del terminal passeggeri, sul tetto dell’edificio dedicato al BHS-Baggage Handling System nonché su quello di una palazzina ubicata in area
tecnica.

L’energia elettrica prodotta da questo nuovo impianto, grazie alla potenza del sole consentirà all’aeroporto di Torino di evitare l’emissione di 406 tonnellate di CO2, equivalente ad oltre 13.500 alberi.

I moduli fotovoltaici installati sono tra i più efficienti attualmente in produzione sul mercato con una durata nel tempo fino a 40 anni e sono progettati per produrre il 60% in più di energia a parità dello spazio occupato, offrendo una resistenza meccanica agli agenti atmosferici deterioranti.

Con questa nuova installazione l’aeroporto di Caselle suggella un’ulteriore pietra miliare confermandosi un aeroporto sempre più “green”.

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Nuova sede della Argotec space company italiana

 

Nella foto il rendering della nuova Space Factory (Argotec Space Park) di San Mauro Torinese

L’11 luglio, la società aerospaziale torinese Argotec, con un investimento stimato in 25 milioni di euro, ha annunciato il nuovo insediamento denominato Space Park utilizzando lo storico ed avveniristico edificio del 1981 e progettato dal famoso architetto brasiliano Oscar Niemeyer, con la sua particolare struttura anulare
sospesa, come sede delle ex Cartiere Burgo di San Mauro Torinese.

La Argotec è una azienda ingegneristica aerospaziale italiana a livello internazionale fondata nel 2008 da David Avino a Torino, le cui attività comprendono la ricerca e lo sviluppo per ciò che riguarda la realizzazione di nano satelliti, e non solo.

Nella sede di Torino, si trova il Mission Control Centre collegato alla NASA americana che consente di monitorare alcuni esperimenti che si svolgono sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS International
Space Station) in orbita attorno alla Terra.

Negli anni la società ha svolto diverse missioni per conto dell’Ente Spaziale Americano, ed è stata l’unica azienda al mondo ad avere due satelliti di piccole dimensioni operativi nello spazio siderale.

A questa innovativa azienda aerospaziale va anche il merito di aver prodotto per conto della Lavazza la prima macchina da caffè per lo spazio, inviata in orbita nel 2015 sulla ISS.

Nel dicembre 2022, la Argotec ha firmato un importante contratto promosso dal governo Italiano, per la produzione in serie di una prima tranche di 10 satelliti per una costellazione di osservazione della
Terra denominata “Iride”, inoltre è in fase di realizzazione una serie di 24 satelliti, della missione Andromeda, che saranno in grado di garantire comunicazioni sull’intera superficie lunare ma, anche tra la
Terra e la Luna a cui faranno seguito quelle tra il nostro pianeta e Marte.

Nella nuova sede della Space Factory (Argotec Space Park) di San Mauro, è prevista a partire dal prossimo anno una produzione annuale di 52 satelliti, praticamente uno alla settimana.

Questa innovativa società si somma sul territorio torinese all’altra importante società mondiale Thales Alenia Space.

 

 

L’elicottero presidenziale Leonardo (Agusta Westland) VH-139A (AW139) dell’Aeronautica Militare in decollo da Caselle con a bordo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

 

L’aeroporto in questi ultimi mesi ha accolto per ben due volte la più
alta carica dello Stato. La prima volta il 2 agosto a Torino, per
effettuare una visita al “Polo del 900”, a cui ha fatto seguito l’Arsenale della Pace. Nel secondo viaggio si è recato a Torre Pellice dove ha partecipato a un convegno e alla cerimonia dell’inaugurazione della targa in memoria di Altiero Spinelli sul luogo dove tenne il primo discorso europeista nel1943.

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