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venerdì, Luglio 12, 2024

    6 settembre 1986, quando Papa Wojtyla atterrò a Caselle 

    Il saluto del sindaco Lucia Lulli a Giovanni Paolo II

    Il 6 settembre del 1986 Papa Giovanni Paolo II arrivò all’aeroporto di Caselle  per il bicentenario della conquista del Monte Bianco.  Stranamente il nostro mensile dell’epoca  non riportò una riga dell’avvenimento e allora abbiamo fatto qualche ricerca al di fuori. Ed è dall’ Archivio storico de La Stampa che troviamo nella  cronaca di Torino di domenica 7 settembre 1986  inserito  un trafiletto con una foto.  Il testo è qui sotto e la relativa foto con tanto di titolo sulle foto della pagina.
    “Ė durata 14 minuti la sosta del Papa a Caselle  – scrisse allora il cronista della Stampa – fra le 17.53, ora dell’atterraggio del DC9 dell’Aeronautica militare su cui era salito a Ciampino, e le 18.07, quando un gigantesco elicottero Sikorsky ha preso iI volo per Aosta. In questo breve tempo Giovanni Paolo II ha incontrato il cardinale di Torino Ballestrero, che è salito sull’aeromobile per portargli il saluto della Curia torinese. A terra è stato accolto dal prefetto Sparano e dal questore Allegra e – aggiungiamo noi – da Lucia Lulli sindaco di Caselle.
    Alla scena, dalla rete di recinzione, lontana centinaia di metri, ha assistito mezzo migliaio di persone che hanno indirizzato al Papa un caloroso applauso.
    Molto più numerosi saranno invece  i fedeli che si trasferiranno  oggi da Torino ad Aosta  per la messa che Giovanni Paolo II  celebrerà alle 17”.
    Il Santo Padre arrivò in Valle per la prima volta in visita ufficiale il 7 settembre 1986, in occasione della festa di San Grato, Patrono della città di Aosta. A riceverlo sulla piazza centrale del capoluogo fu Augusto Rollandin che allora ricopriva il ruolo di Presidente della Regione. “In quell’occasione – ha ricordato Rollandin – il Papa dimostrò una particolare sensibilità per le nostre tradizioni e una grande capacità ad entrare in sintonia con la comunità valdostana. Proprio questo ci spinse a creare le premesse per averlo ancora tra noi, anche se non speravamo che ciò potesse tradursi in una permanenza ripetuta negli anni, come invece è poi avvenuto”.
    Il Vescovo di Ventimiglia così raccontava in un’intervista rilasciata a “Totus Tuus” l’amore di Giovanni Paolo II per le vacanze in montagna.
    “Alberto Maria Careggio, vescovo di Ventimiglia-San Remo, cresciuto ad Aosta, appassionato di alpinismo, è stato il primo organizzatore delle vacanze estive in Valle d’Aosta di Giovanni Paolo II e suo fedele accompagnatore. Riproponiamo per l’estate un brano dell’intervista che ha concesso sull’argomento a “Totus Tuus”, la rivista della postulazione della causa di beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo II.
    Eccellenza, può condividere con noi il ricordo della prima vacanza estiva organizzata per Papa Giovanni Paolo II e trascorsa con lui in Valle d’Aosta?
    “Ė un posto  molto panoramico, con una splendida visione sul Monte Bianco. Per questo progetto dovetti girare per mesi e mesi la Valle in lungo. Tutto ebbe inizio in occasione del viaggio pastorale di Giovanni Paolo II in Valle d’Aosta nei giorni 6 e 7 settembre 1986, in concomitanza con le celebrazioni del bicentenario della conquista del Monte Bianco. In quella occasione il Papa ebbe il suo primo contatto con la Valle e poté ammirare, dal ghiacciaio della Brenva a 3.550 metri di quota, l’imponenza del Monte Bianco e subire il fascino dei massicci e delle vette alpine. Da quel giorno egli nutrì il desiderio di ritornare in Valle d’Aosta per rivedere e godere da escursionista la bellezza di quei monti”.

    PAPA GIOVANNI PAOLO II  – KAROL JÓZEF WOJTYŁA
    Nato a Wadowice, 18 maggio 1920 – morto Città del Vaticano, 2 aprile 2005, è stato il 264º papa della Chiesa cattolica e vescovo di Roma, 6º sovrano dello Stato della Città del Vaticano. Fu eletto papa il 16 ottobre 1978. In seguito alla causa di beatificazione, il 1º maggio 2011 è stato beatificato dal suo successore papa Benedetto XVI; viene festeggiato nel giorno del suo insediamento, il 22 ottobre. Nella storia della Chiesa, non accadeva da circa un millennio che un papa proclamasse beato il proprio immediato predecessore. Il 27 aprile 2014, insieme a papa Giovanni XXIII, è stato proclamato santo da papa Francesco. Primo papa non italiano dopo 455 anni, cioè dai tempi di Adriano VI (1522-1523), è stato inoltre il primo pontefice polacco della storia e il primo proveniente da un Paese di lingua slava. Il suo pontificato è durato 26 anni, 5 mesi e 17 giorni ed è stato il terzo pontificato in assoluto, dopo quello di Pio IX e quello tradizionalmente attribuito a Pietro apostolo.

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    Gianni Rigodanza
    Gianni Rigodanza
    Gianni Rigodanza è un giornalista e scrittore. Maestro del lavoro, Casellese dell’Anno, premio regionale di giornalismo; tra i fondatori, redattore e direttore di Cose Nostre per 32 anni. Finalista del 3°concorso letterario Marello. Autore di diversi libri di storia locale. Ha scritto per il Risveglio, Oltre e Canavèis.

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